Un terremoto di magnitudo 4.4 è stato registrato mercoledì 23 settembre 2026 alle 04:14 ora locale, corrispondenti alle 00:44 UTC. L’epicentro è stato localizzato nella provincia di Esfahan, in Iran, circa 29 chilometri a sud-est di Borujen.
Secondo i dati USGS riportati nella fonte, l’ipocentro è stato indicato a 10 chilometri di profondità. Lo stesso documento precisa tuttavia che un valore di 10 chilometri può essere utilizzato quando la profondità non è stata determinata con sufficiente precisione.
I dati del terremoto
La scossa ha raggiunto magnitudo 4.4, con epicentro alle coordinate 31,7345° N e 51,4298° E.
L’intensità massima stimata nelle immediate vicinanze dell’epicentro è stata pari al grado IV della scala Mercalli Modificata, corrispondente a uno scuotimento leggero.
L’energia sismica rilasciata è stata stimata in circa 2,5 × 10¹¹ joule, equivalenti a 69,8 MWh.
Nessuna segnalazione dalla popolazione
Al momento dell’ultimo aggiornamento non risultavano segnalazioni di persone che avessero avvertito il terremoto.
Le stime indicano comunque uno scuotimento leggero in alcune delle località più vicine. Emam Qeys, a circa 12 chilometri dall’epicentro, Hamgin, a 20 chilometri, e Vanak, a 25 chilometri, rientrano nell’area per la quale viene stimata un’intensità di grado IV.
Lo stesso livello è indicato per Borujen, situata a circa 29 chilometri dall’epicentro.
Le città interessate dalle stime
A distanze maggiori l’intensità prevista diminuisce. Per Semirom, Faradonbeh, Aluni e Shahreza viene stimato uno scuotimento debole di grado III.
Anche diverse altre località entro un centinaio di chilometri dall’epicentro rientrano nella fascia di scuotimento debole.
A Esfahan, distante circa 105 chilometri, viene stimato uno scuotimento molto debole di grado II. Nella capitale Teheran, situata a circa 440 chilometri, il terremoto è invece indicato come non percepibile.
I dati delle agenzie sismiche
Lo USGS ha riportato una magnitudo di 4.4 e una profondità di 10 chilometri. Anche l’EMSC ha stimato la magnitudo in 4.4, indicando però una profondità di 15 chilometri e una localizzazione dell’epicentro differente di circa 55 chilometri rispetto alla soluzione USGS.
I parametri disponibili mostrano quindi una sostanziale concordanza sulla magnitudo del terremoto, mentre rimangono differenze sulla profondità e sulla posizione esatta dell’evento.
Nessuna scossa di assestamento
Al momento dell’aggiornamento non erano state registrate scosse di assestamento.
In base alla magnitudo, la fonte riporta inoltre una stima preliminare secondo cui la rottura della faglia potrebbe aver interessato una superficie di circa 3 chilometri quadrati, con una lunghezza della zona di rottura nell’ordine dei 3 chilometri.
La sismicità della zona
L’area interessata presenta un alto livello di attività sismica. Secondo le statistiche riportate nella fonte, entro 100 chilometri dall’epicentro si verificano mediamente circa 15,6 terremoti all’anno.
Gli eventi di magnitudo 4 o superiore sono stimati in circa 2,5 all’anno, mentre quelli di magnitudo 5 o superiore hanno una frequenza media di circa uno ogni tre anni.
Dal 1970, nella stessa zona, sono stati registrati almeno 19 terremoti di magnitudo superiore a 5.




