Una scossa di terremoto di magnitudo 4.7 è stata registrata lunedì 21 settembre 2026 alle 16:28 ora locale. L’evento sismico si è verificato in mare e ha avuto un ipocentro particolarmente profondo, localizzato a circa 213 chilometri sotto la superficie.
Il terremoto ha interessato il Pacifico meridionale al largo della Nuova Zelanda, a circa 216 chilometri a nord-est di Tauranga. I dati principali riportati per l’evento provengono dall’USGS e sono stati elaborati utilizzando le rilevazioni di 44 stazioni sismiche.
Magnitudo inizialmente più alta
Nelle prime fasi di rilevamento i parametri del terremoto sono cambiati sensibilmente. La prima segnalazione è arrivata da GeoNet, pochi minuti dopo la scossa.
Inizialmente era stata indicata una magnitudo 5.6, successivamente ricalcolata a 5.2. Con l’arrivo di ulteriori dati e le successive revisioni, l’USGS ha infine indicato una magnitudo 4.7 e una profondità di 213 chilometri.
Anche la posizione dell’epicentro è stata corretta durante le prime elaborazioni, un processo che può verificarsi mentre le reti sismiche acquisiscono e analizzano nuovi segnali.
Scossa avvertita nonostante la profondità
La caratteristica principale dell’evento è la notevole profondità dell’ipocentro. A 213 chilometri sotto la superficie, il terremoto rientra tra gli eventi profondi e questo ha contribuito a limitare lo scuotimento percepito in superficie.
L’intensità complessiva indicata nei dati è infatti pari al livello II della scala Mercalli modificata, corrispondente a uno scuotimento molto debole.
È stata comunque raccolta una segnalazione nell’area di Opotiki, a circa 195-200 chilometri dall’epicentro. In questo caso la persona ha indicato uno scuotimento leggero, pari al livello IV della scala Mercalli.
Le città interessate
Tra i centri abitati relativamente più vicini all’epicentro figura Hicks Bay, distante circa 157 chilometri, dove lo scuotimento stimato è stato molto debole.
A circa 200 chilometri si trovano Whitianga e Opotiki, mentre Tauranga, una delle principali città dell’area, dista circa 216 chilometri dall’epicentro.
Lo scuotimento teoricamente molto debole interessa anche diverse località più distanti, comprese Auckland, Hamilton, Rotorua e Gisborne.
Nella capitale Wellington, situata a circa 619 chilometri dall’epicentro, il terremoto non avrebbe invece prodotto uno scuotimento percepibile.
Dati differenti tra le agenzie
Le agenzie sismologiche che hanno analizzato l’evento hanno fornito valori leggermente differenti.
L’USGS ha determinato una magnitudo 4.7 e una profondità di 213 chilometri. Anche l’EMSC ha riportato magnitudo 4.7 e la stessa profondità.
Il GFZ ha invece stimato una magnitudo 4.9, sempre con una profondità di 213 chilometri, mentre GeoNet ha indicato una magnitudo 5.1 e una profondità di circa 195 chilometri.
Le differenze nelle valutazioni dipendono dai dati e dai metodi utilizzati dalle diverse reti per determinare i parametri dell’evento.
Nessuna scossa di assestamento registrata
Nelle informazioni disponibili non risultavano scosse di assestamento registrate dopo il terremoto principale.
L’area in cui si è verificato l’evento presenta comunque una significativa attività sismica. I dati storici riportati indicano una media di circa 21 terremoti di magnitudo 4 o superiore ogni anno entro un raggio di 100 chilometri dall’epicentro.
Dal 1970 nella stessa zona sarebbero stati registrati almeno tre terremoti superiori a magnitudo 6, anche se eventi di questa intensità risultano decisamente meno frequenti.
Dove si è verificato il terremoto
Il terremoto del 21 settembre è avvenuto nel South Pacific Ocean, al largo dell’Isola del Nord della Nuova Zelanda, alle coordinate approssimative 36,2456°S e 177,7978°E.
La combinazione tra magnitudo 4.7 e profondità di 213 chilometri ha determinato effetti superficiali complessivamente contenuti. La scossa è stata comunque sufficientemente percepibile da generare almeno una testimonianza diretta, mentre le reti sismiche continuano a monitorare l’area.




