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Terremoto in Italia nella tarda serata: registrata una scossa di magnitudo 4.3

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Una scossa di terremoto di magnitudo 4.3 è stata registrata sabato 19 settembre 2026 alle 22:55 ora italiana. L’evento sismico si è verificato nel Mar Tirreno, a nord delle Isole Eolie e a circa 39 chilometri a nord di Salina.

Secondo i dati USGS riportati dalla fonte, il terremoto ha avuto un ipocentro molto profondo, a circa 272 chilometri, mentre le coordinate dell’epicentro sono state individuate a 38.9139° N e 14.8718° E.

I dati del terremoto

La scossa è stata classificata come evento confermato e revisionato manualmente. Per la localizzazione sono stati utilizzati i dati provenienti da 47 stazioni sismiche.

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Nelle prime rilevazioni la magnitudo era stata stimata intorno a 4.4, per poi essere aggiornata con l’elaborazione dei dati.

Le diverse agenzie sismologiche hanno fornito valori leggermente differenti. L’USGS ha indicato una magnitudo 4.3 e una profondità di 272 chilometri, mentre GFZ ha stimato magnitudo 4.42 a 270 chilometri di profondità.

L’INGV, secondo la tabella riportata dalla fonte, ha invece rilevato una magnitudo 4.0 con profondità di 284 chilometri.

Alcune segnalazioni dopo la scossa

La notevole profondità dell’ipocentro ha contribuito a limitare gli effetti del terremoto in superficie. Le stime riportate indicano infatti un’intensità molto bassa nelle località più vicine.

Sono state raccolte tre segnalazioni. Una persona situata a circa 33 chilometri dall’epicentro ha riferito uno scuotimento molto debole, pari al grado II della scala Mercalli modificata.

Le altre due segnalazioni, provenienti rispettivamente dalla zona di Capo d’Orlando e da Prizzi.

Le località vicine all’epicentro

Tra i centri più vicini alla zona del sisma figurano Stromboli, a circa 34 chilometri dall’epicentro, e Panarea, distante circa 35 chilometri.

Seguono Malfa, Filicudi Porto e Lipari. Secondo le stime riportate, in queste località lo scuotimento avrebbe raggiunto il grado I della scala Mercalli, corrispondente a un evento generalmente non percepito dalla popolazione.

Più distanti si trovano Milazzo, Patti, Capo d’Orlando, Messina e Reggio Calabria. Anche in queste aree l’intensità stimata risulta estremamente bassa.

Nessuna scossa di assestamento registrata

Al momento dell’ultimo aggiornamento riportato nella fonte non risultavano scosse di assestamento successive al terremoto.

La profondità rappresenta uno degli elementi più significativi di questo evento: mentre l’epicentro è stato localizzato nel Tirreno, il punto in cui si è originata la rottura è stato individuato a oltre 270 chilometri sotto la superficie.

Zona caratterizzata da elevata attività sismica

L’area interessata presenta un alto livello di attività sismica. Secondo le statistiche riportate per un raggio di 100 chilometri dall’epicentro, vengono registrati mediamente circa 3,8 terremoti di magnitudo 4 o superiore ogni anno.

Gli eventi di magnitudo 5 o superiore avrebbero invece una frequenza media di circa uno ogni 2,9 anni, mentre terremoti ancora più forti risultano molto meno frequenti.

I dati storici citati dalla fonte indicano inoltre almeno due terremoti superiori a magnitudo 7 dal 1900 nell’area presa in considerazione.

Terremoto nel Tirreno, i dati possono essere aggiornati

Il terremoto di magnitudo 4.3 registrato nella serata del 19 settembre non risulta aver prodotto uno scuotimento significativo in superficie sulla base delle informazioni disponibili.

Le agenzie sismologiche hanno pubblicato stime leggermente differenti per magnitudo, profondità e posizione dell’epicentro, una circostanza possibile soprattutto nelle prime elaborazioni successive a un evento sismico.

Al momento dell’aggiornamento considerato non risultavano scosse di assestamento e le poche segnalazioni disponibili indicavano effetti nulli o molto deboli.

Tags: scossasismaterremototerremoto italia
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