Una scossa di terremoto di magnitudo 4.6 è stata registrata venerdì 18 settembre 2026 alle 13:12 UTC, corrispondenti alle 07:12 nell’area dell’epicentro.
Il terremoto si è verificato nel Pacifico settentrionale, al largo delle coste del Chiapas, in Messico. L’ipocentro è stato individuato a una profondità di circa 20 chilometri, mentre le coordinate dell’epicentro sono state calcolate a 14,571° N e 93,422° W.
Possibile aftershock di un terremoto di magnitudo 7.3
Un elemento significativo riguarda il possibile collegamento con un evento sismico molto più potente avvenuto circa nove settimane prima.
Secondo i dati riportati, il terremoto di magnitudo 4.6 potrebbe infatti essere una scossa di assestamento del sisma di magnitudo 7.3 registrato il 17 luglio 2026, il cui epicentro era stato individuato a circa 58 chilometri a ovest-sudovest di Puerto Madero.
L’attuale evento si inserisce quindi in un’area caratterizzata da un’attività sismica particolarmente elevata.
Scossa in mare a circa 90 chilometri dalla costa
Il sisma si è verificato in mare, a circa 90 chilometri dal territorio messicano. Nelle località più vicine alla costa lo scuotimento teorico è stato stimato prevalentemente tra i gradi II e III della scala Mercalli Modificata, quindi da molto debole a debole.
Nelle immediate vicinanze dell’epicentro l’intensità massima stimata raggiunge invece il grado IV, corrispondente a uno scuotimento leggero.
Al momento dei dati riportati non risultavano segnalazioni da parte della popolazione.
Le località più vicine all’epicentro
Tra i centri abitati più vicini figura La Palma, a circa 92 chilometri dall’epicentro, dove è stato stimato uno scuotimento debole.
San José el Hueyate si trova a circa 94 chilometri, mentre Puerto Madero dista circa 109 chilometri. Anche in queste zone l’intensità teorica indicata è pari al grado III della scala MMI.
Più distante Tapachula, a circa 130 chilometri dall’epicentro, dove lo scuotimento previsto risulta molto debole. Il terremoto non sarebbe invece stato percepibile a Città del Messico, distante oltre 800 chilometri.
Magnitudo tra 4.5 e 4.7 secondo le agenzie
I dati elaborati dalle diverse reti di monitoraggio presentano alcune variazioni, normali soprattutto nelle prime fasi successive a un evento sismico.
L’EMSC ha indicato una magnitudo di 4.6 e una profondità di 20 chilometri. L’INETER ha calcolato magnitudo 4.7 e profondità di 5 chilometri, mentre il Servicio Sismológico Nacional ha riportato una magnitudo di 4.5 con ipocentro a 10,6 chilometri.
Il GFZ ha invece stimato una magnitudo di 4.59 e una profondità di 20 chilometri.
Una zona ad altissima attività sismica
L’area interessata dal terremoto presenta una forte attività sismica. Secondo le statistiche riportate, entro un raggio di 100 chilometri dall’epicentro si verificano mediamente circa 923 terremoti all’anno considerando gli eventi censiti nelle diverse classi di magnitudo.
In media vengono registrati circa 358 terremoti di magnitudo 4 o superiore ogni anno, mentre quelli di magnitudo 5 o superiore sono circa 5,1 all’anno.
Dal 1900, nella stessa area risultano inoltre almeno cinque terremoti superiori a magnitudo 7, a conferma dell’elevata sismicità della regione.
Il terremoto di magnitudo 4.6 del 18 settembre non rappresenta quindi un evento isolato nel contesto sismico locale. Particolare attenzione resta sul possibile collegamento con il forte terremoto di magnitudo 7.3 avvenuto a luglio, del quale la nuova scossa potrebbe rappresentare un aftershock.




