Una scossa di terremoto di magnitudo 5.0 ha interessato il Giappone nella notte di giovedì 17 settembre 2026. Il sisma è stato localizzato nella prefettura di Ibaraki, a circa 50 chilometri a nord-est di Tokyo, ed è stato chiaramente percepito anche nella capitale.
L’evento sismico si è verificato alle 00:07 ora locale del 17 settembre, corrispondenti alle 15:07 UTC del 16 settembre. L’ipocentro è stato individuato a una profondità di circa 77 chilometri.
Epicentro nella prefettura di Ibaraki
Secondo i dati riportati, l’epicentro del terremoto è stato localizzato alle coordinate 36.0556° N e 140.0207° E, nell’area di Tsukuba Shi, nella prefettura di Ibaraki.
La magnitudo dell’evento è stata confermata a 5.0, mentre lo scuotimento nelle vicinanze dell’epicentro è stato indicato come debole, pari al grado III della scala Mercalli modificata.
La profondità relativamente elevata del sisma ha contribuito a rendere la scossa percepibile in un’area geografica piuttosto estesa.
Scossa avvertita anche a Tokyo
Il terremoto è stato sentito distintamente a Tokyo, distante circa 50 chilometri dall’epicentro. Numerose segnalazioni sono arrivate dalla capitale e dalle prefetture circostanti.
Tra le località indicate figurano Kashiwa, Nagareyama, Misato, Koshigaya, Saitama, Matsudo, Urayasu e Kawasaki, oltre a diversi quartieri dell’area metropolitana di Tokyo.
Le segnalazioni raccolte descrivono prevalentemente oscillazioni deboli o leggere, in alcuni casi particolarmente evidenti ai piani alti degli edifici. Alcuni residenti hanno riferito di aver percepito movimenti dei letti, vibrazioni e oscillazioni di oggetti sospesi.
Quasi 200 segnalazioni dopo il terremoto
Nelle ore successive al sisma sono state raccolte 187 segnalazioni, 185 delle quali provenienti da persone che hanno dichiarato di aver avvertito direttamente il terremoto.
La maggior parte dei rapporti è arrivata da Tokyo, con 92 segnalazioni. Altre testimonianze sono state registrate in diverse località delle prefetture di Chiba e Saitama.
Le intensità riportate dagli utenti sono state generalmente comprese tra i livelli II e IV della scala Mercalli modificata, corrispondenti a scuotimenti da molto deboli a leggeri. In almeno una segnalazione proveniente da Yachiyo, nella prefettura di Chiba, è stata indicata un’intensità percepita di grado V.
Possibile replica di un precedente sisma
Secondo le informazioni riportate dalla fonte, il terremoto di magnitudo 5.0 potrebbe essere stato una replica di un evento più forte, di magnitudo 5.8, verificatosi circa quattro settimane prima, il 23 agosto 2026.
La relazione viene indicata come probabile e non come definitivamente accertata.
Le città interessate dalla scossa
Tra i centri più vicini all’epicentro, Kashiwa si trova a circa 22 chilometri, Nagareyama a 25 chilometri e Misato a 27 chilometri. La città di Saitama dista circa 37 chilometri, mentre diverse zone di Tokyo si trovano tra 39 e 60 chilometri dall’area epicentrale.
Anche città più lontane, come Kawasaki e Yokohama, risultano comprese nell’area in cui il terremoto potrebbe essere stato percepito.
A Tokyo lo scuotimento stimato è stato classificato prevalentemente come debole, di intensità III, anche se alcune testimonianze individuali hanno riferito oscillazioni più marcate.
I dati principali del terremoto
Il sisma è stato classificato come evento confermato e sottoposto a revisione manuale. La magnitudo è stata fissata a 5.0, con una profondità di 77 chilometri.
I dati riportano inoltre rilevazioni provenienti da 67 stazioni sismiche. L’energia sismica liberata è stata stimata in circa 2 × 10¹² joule, equivalente a circa 477 tonnellate di TNT.
La scossa, pur essendo stata avvertita da numerose persone nell’area metropolitana di Tokyo e nelle prefetture vicine, viene descritta nei dati disponibili soprattutto attraverso livelli di scuotimento debole o leggero.




