Un terremoto di magnitudo 5.4 è stato registrato nella notte tra domenica 13 e lunedì 14 settembre 2026 lungo la dorsale medio-atlantica settentrionale, nell’Oceano Atlantico.
La scossa si è verificata alle 02:56 UTC del 14 settembre, corrispondenti alle 23:56 del 13 settembre secondo l’orario locale indicato per l’area dell’epicentro.
Le coordinate dell’evento sismico sono state individuate a 25,5449° N e 45,3828° W, in acque internazionali e a notevole distanza da grandi centri abitati.
Epicentro lontano dalle zone abitate
La caratteristica principale di questo terremoto è proprio la posizione dell’epicentro. La scossa è avvenuta in pieno Oceano Atlantico, in un’area distante dalle principali zone popolate.
Per questo motivo, nonostante la magnitudo 5.4, al momento dell’aggiornamento dei dati non risultavano segnalazioni di persone che avessero avvertito il terremoto.
L’intensità dello scuotimento nelle immediate vicinanze dell’epicentro è stata stimata al grado VI della scala Mercalli modificata, classificato come scuotimento forte.
Profondità stimata a 10 chilometri
La profondità riportata per il terremoto è di 10 chilometri. Tuttavia, questo valore deve essere interpretato con cautela: secondo i dati disponibili, la profondità effettiva dell’evento non è stata determinata con sufficiente precisione.
Il valore di 10 chilometri viene infatti frequentemente utilizzato come stima convenzionale quando non è possibile calcolare in maniera accurata la profondità dell’ipocentro.
L’evento è stato localizzato utilizzando i dati provenienti da 83 stazioni sismiche.
Magnitudo aggiornata dopo le prime rilevazioni
I parametri del terremoto sono stati modificati nelle fasi successive alla prima rilevazione. La scossa era stata inizialmente valutata con una magnitudo 5.1, successivamente ricalcolata a 5.4.
Anche la posizione dell’epicentro è stata corretta più volte mentre arrivavano nuovi dati dalle reti di monitoraggio.
Il valore di magnitudo 5.4 è quello riportato sia dall’USGS sia dall’EMSC. Altre agenzie hanno fornito stime leggermente inferiori: GFZ e Geoscience Australia hanno indicato magnitudo 5.3, mentre RaspberryShake ha riportato 5.1.
Nessuna replica registrata nelle prime ore
Nelle ore immediatamente successive alla scossa principale non erano state rilevate repliche.
In base alla magnitudo dell’evento, la zona di faglia interessata potrebbe aver coinvolto, secondo una stima preliminare, una superficie di circa 25 chilometri quadrati, con una possibile lunghezza della rottura nell’ordine dei 9 chilometri.
L’energia sismica liberata dal terremoto è stata stimata in circa 7,9 × 10¹² joule, pari a circa 2,21 gigawattora.
Un’area con elevata attività sismica
La dorsale medio-atlantica settentrionale interessata dalla scossa presenta un livello elevato di attività sismica.
Secondo le statistiche riportate per un raggio di 100 chilometri intorno all’epicentro, vengono registrati mediamente circa 6,3 terremoti di magnitudo 2 o superiore ogni anno.
Per gli eventi di magnitudo 5 o superiore, la media è di circa 0,42 terremoti all’anno, equivalente indicativamente a un evento ogni 2,4 anni.
Dal 1970 nell’area sarebbero stati registrati almeno 24 terremoti con magnitudo superiore a 5.
La posizione in mare aperto e la grande distanza dai centri abitati hanno fatto sì che il terremoto di magnitudo 5.4 non producesse, sulla base delle informazioni disponibili nelle prime ore, segnalazioni da parte della popolazione.




