Una scossa di terremoto di magnitudo 4.3 è stata registrata nella notte tra venerdì 21 e sabato 22 agosto 2026 nel nord-est dell’Afghanistan.
Il sisma si è verificato alle 23:13 UTC del 21 agosto, corrispondenti alle 03:43 dell’orario indicato nei dati locali. L’epicentro è stato individuato alle coordinate 36,581°N e 71,182°E, nell’area di Warduj, nella provincia del Badakhshan.
Il punto è situato circa 44 chilometri a sud-est di Jurm e circa 80 chilometri a sud-est di Fayzabad. L’evento è avvenuto inoltre in prossimità dei confini internazionali: il Tagikistan dista circa 39 chilometri dall’epicentro, mentre il Pakistan circa 42 chilometri.
Sisma molto profondo
Uno degli elementi più significativi dell’evento è la profondità. Secondo i dati del National Center for Seismology (NCS) riportati nel documento, l’ipocentro è stato localizzato a circa 157 chilometri sotto la superficie.
La stessa stima, insieme alla magnitudo 4.3, è stata riportata anche dalla rete RaspberryShake.
Proprio la notevole profondità ha contribuito a ridurre gli effetti dello scuotimento in superficie. L’intensità massima stimata è infatti soltanto II sulla scala Mercalli modificata (MMI), corrispondente a uno scuotimento molto debole.
Nessuna segnalazione dalla popolazione
Al momento dell’aggiornamento dei dati non risultavano segnalazioni di persone che avessero avvertito il terremoto.
Anche nei centri abitati più vicini lo scuotimento previsto è stato molto contenuto. Ad Ashkasham, circa 33 chilometri a est dell’epicentro, l’intensità stimata è pari al livello II.
Lo stesso livello è previsto a Jurm, distante 44 chilometri, e a Fayzabad, circa 80 chilometri dall’epicentro.
Il terremoto vicino a tre Paesi
La posizione geografica dell’epicentro colloca il sisma in una zona montuosa dell’Asia centrale particolarmente vicina ai confini tra Afghanistan, Tagikistan e Pakistan.
In territorio tagiko, Ishqoshim si trova a circa 42 chilometri dall’epicentro, mentre Khorugh dista circa 106 chilometri. In Pakistan, Chitral è situata a circa 98 chilometri.
A distanze maggiori lo scuotimento previsto diventa sostanzialmente impercettibile. Kabul, a circa 292 chilometri dall’epicentro, è classificata al livello I della scala MMI, quindi come area in cui il terremoto non sarebbe stato avvertito. Anche Dushanbe, capitale del Tagikistan e distante circa 304 chilometri, rientra nella stessa categoria.
Nessuna scossa di assestamento registrata
Nei dati disponibili non risultavano scosse di assestamento successive all’evento principale.
In base alla magnitudo, viene stimato che la rottura della faglia possa aver interessato una superficie nell’ordine di 2 chilometri quadrati, con una lunghezza della zona di rottura di circa 2 chilometri.
Una regione ad altissima attività sismica
Il terremoto si è verificato in una zona caratterizzata da un livello molto elevato di attività sismica. Secondo le statistiche riportate, entro 100 chilometri dall’epicentro si registrano mediamente circa 394 terremoti all’annoconsiderando tutte le magnitudo censite.
Gli eventi di magnitudo 5 o superiore sono mediamente 6,6 all’anno, mentre quelli di magnitudo 6 o superiore hanno una frequenza stimata di circa uno ogni 1,4 anni.
Il dato storico è ancora più significativo: dal 1900 nella zona sarebbero stati registrati almeno 17 terremoti di magnitudo superiore a 7, confermando l’elevata sismicità della regione.




