Una scossa di terremoto di magnitudo 4.3 ha interessato la Toscana settentrionale nella mattinata di ieri, intorno alle 10:15. Secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), l’epicentro è stato localizzato nell’area di San Piero a Grado, a circa sette chilometri da Pisa.
Il sisma è stato chiaramente percepito nelle province di Pisa, Lucca e Massa-Carrara, ma anche in altre zone della regione, spingendo numerosi cittadini a uscire da abitazioni, uffici e attività commerciali per precauzione.
Nessun danno ai monumenti
Le prime ispezioni effettuate dopo il terremoto non hanno evidenziato danni rilevanti agli edifici storici né ai principali monumenti della città. Anche il complesso monumentale di Piazza dei Miracoli è rimasto regolarmente aperto ai visitatori.
Controlli sono stati eseguiti anche in diverse località della costa toscana, senza che emergessero criticità significative.
Sciame sismico dopo la prima scossa
Nel primo pomeriggio è stata registrata una seconda scossa di magnitudo 3.2, seguita da uno sciame sismico composto da numerosi eventi di intensità inferiore, rilevati prevalentemente dagli strumenti di monitoraggio.
Disagi ai trasporti e misure precauzionali
Il terremoto ha provocato la temporanea sospensione della circolazione ferroviaria nel nodo di Pisa per consentire le verifiche sulle infrastrutture. La misura ha causato ritardi ai treni regionali e cancellazioni di alcune corse a lunga percorrenza.
In ambito sanitario sono state adottate misure precauzionali, con la prosecuzione delle sole attività urgenti e il rinvio di quelle programmabili.
Nessuna criticità nella provincia di Lucca
Le verifiche effettuate sul territorio della provincia di Lucca non hanno evidenziato danni a persone o edifici, né sono state registrate richieste di intervento da parte dei servizi di emergenza.
Anche i gestori delle reti di acqua, gas, energia elettrica, trasporti e comunicazioni hanno confermato il regolare funzionamento dei servizi, che continueranno comunque a essere monitorati.
Danni a un edificio nel comune di San Giuliano Terme
L’unica criticità significativa segnalata riguarda un edificio privato nel comune di San Giuliano Terme, dove il terremoto ha provocato un dissesto strutturale che ha reso necessaria l’evacuazione dell’immobile.
Cinque persone, appartenenti a tre nuclei familiari, hanno lasciato le proprie abitazioni in via precauzionale e hanno trovato sistemazione presso parenti o amici. L’edificio sarà sottoposto a ulteriori verifiche tecniche per accertarne le condizioni di sicurezza e stabilire quando potrà essere nuovamente utilizzato.




