Un forte terremoto di magnitudo 6.2 ha colpito il mare al largo dell’isola di Sarangani, nel sud delle Filippine, nella tarda serata di martedì 14 luglio 2026. Secondo i dati dell’US Geological Survey (USGS), il sisma si è verificato alle 23:49 ora locale con epicentro a circa 34 chilometri a ovest-sudovest di Sarangani e una profondità di 68 chilometri.
La scossa è stata percepita in un’ampia area dell’arcipelago filippino e anche in alcune zone dell’Indonesia, ma le prime valutazioni indicano un rischio limitato di danni significativi.
Epicentro e caratteristiche del terremoto
Il terremoto ha avuto origine nel Philippine Sea, una delle aree a più elevata attività sismica del pianeta. La profondità relativamente contenuta ha favorito la propagazione delle onde sismiche, rendendo il movimento del terreno chiaramente percepibile in numerose località vicine all’epicentro.
Tra i centri abitati più prossimi figurano Sarangani, Glan, Malapatan, Alabel e la città di General Santos, dove molti residenti hanno avvertito oscillazioni di intensità variabile.
Le diverse agenzie sismologiche internazionali hanno confermato l’evento con stime comprese tra magnitudo 6.0 e 6.3, mentre l’USGS mantiene la valutazione ufficiale di 6.2.
Oltre 8 milioni di persone hanno avvertito la scossa
Le stime preliminari indicano che il terremoto potrebbe essere stato percepito da circa 8,3 milioni di persone tra Filippine e Indonesia.
Nelle aree più vicine all’epicentro lo scuotimento ha raggiunto un’intensità classificata come moderata o forte sulla scala Mercalli modificata, mentre nelle città più lontane è stato avvertito come una vibrazione leggera.
Sono arrivate numerose segnalazioni da parte della popolazione, in particolare da General Santos, Davao City e Koronadal, dove molti cittadini hanno riferito di essere stati svegliati dalla scossa o di aver visto oscillare mobili e oggetti all’interno delle abitazioni.
Rischio contenuto secondo le prime valutazioni
Le analisi preliminari dell’USGS classificano l’evento con livello verde, indicando una bassa probabilità di vittime e danni economici rilevanti.
Secondo i modelli disponibili, l’intensità massima dello scuotimento nelle aree popolate non dovrebbe aver superato valori tali da provocare danni estesi alle strutture. Gli effetti più probabili riguardano la caduta di oggetti, lievi danni non strutturali e la rottura di vetri nelle zone più vicine all’epicentro.
Al momento non risultano segnalazioni di gravi conseguenze direttamente attribuibili al terremoto.
Registrate le prime scosse di assestamento
Nelle ore successive al sisma principale sono state rilevate le prime scosse di assestamento, tra cui un evento di magnitudo 4.2 e uno di magnitudo 3.7, entrambi localizzati nella stessa area.
Gli esperti ricordano che fenomeni di questo tipo sono normali dopo un terremoto di forte intensità e possono proseguire per giorni o settimane, diminuendo progressivamente in frequenza e intensità.
Un’area tra le più sismiche del mondo
La regione di Mindanao e l’area meridionale delle Filippine sono interessate da una costante attività tettonica dovuta all’interazione tra diverse placche terrestri.
Negli ultimi mesi la stessa zona era già stata interessata da terremoti di forte intensità, compresi eventi di magnitudo 6.5 e 7.8, confermando l’elevata sismicità dell’area.
Le autorità e i centri di monitoraggio continuano a seguire l’evoluzione della situazione, mentre proseguono le verifiche sul territorio e il controllo dell’attività sismica nelle ore successive all’evento.




