Un terremoto di magnitudo 4.2 ha interessato la Costa Rica nella tarda serata di giovedì 2 luglio 2026, alle 22:18 ora locale (04:18 UTC del 3 luglio). L’epicentro è stato localizzato a circa 3 chilometri a nord di Candelarita, nel cantone di Puriscal, mentre l’ipocentro è stato stimato a 37 chilometri di profondità.
Secondo i dati preliminari diffusi dall’INETER, il sisma è stato classificato come di moderata intensità e ha prodotto uno scuotimento generalmente debole nelle aree circostanti.
Dove è stato avvertito
La scossa è stata percepita in un’ampia parte della regione centrale del Paese, compresa la capitale San José, situata a circa 29 chilometri dall’epicentro. Segnalazioni sono arrivate anche da numerosi centri abitati, tra cui Alajuela, Heredia, Escazú, Curridabat, Aserrí, Santa Ana, Jacó e Quepos.
L’intensità massima registrata nella maggior parte delle località è stata pari al grado III della scala Mercalli modificata (MMI), corrispondente a uno scuotimento debole, anche se alcuni cittadini hanno riferito una percezione leggermente più intensa, fino al grado IV, soprattutto nelle aree più vicine all’epicentro.
Le testimonianze
Nelle prime ore successive all’evento sono state raccolte 28 segnalazioni, delle quali 26 confermano di aver avvertito il terremoto.
Molti testimoni descrivono un movimento breve ma chiaramente percepibile, con oscillazioni laterali, vibrazioni di mobili e finestre e una durata generalmente compresa tra 1 e 10 secondi. Alcune persone hanno riferito di aver sentito due scosse ravvicinate.
Le segnalazioni provengono principalmente dall’area metropolitana di San José, ma il sisma è stato percepito anche a oltre 150 chilometri di distanza in casi isolati.
Un’area ad alta attività sismica
La zona interessata dal terremoto rientra tra le aree a più elevata attività sismica della Costa Rica. Le statistiche storiche mostrano che entro un raggio di circa 100 chilometri dall’epicentro si verificano mediamente:
- circa 40 terremoti di magnitudo pari o superiore a 4 ogni anno;
- quasi 2 terremoti di magnitudo superiore a 5 ogni anno;
- eventi di magnitudo 6 o superiore con una frequenza media di circa uno ogni quattro anni.
L’elevata sismicità dell’area è legata alla complessa interazione delle placche tettoniche che caratterizza l’intero territorio costaricano.




