Il Golfo dell’Alaska è stato interessato da un terremoto di magnitudo 5.3 registrato alle 03:32 UTC del 29 giugno 2026, corrispondenti alle 19:32 ora locale del 28 giugno. L’evento sismico si è verificato a circa 35 chilometri a sud-sudovest di Cordova, con un ipocentro superficiale di 13,3 chilometri, caratteristica che ha reso la scossa percepibile in un’ampia area della regione.
Epicentro e caratteristiche del terremoto
Secondo i dati confermati dell’United States Geological Survey (USGS), il sisma ha raggiunto una magnitudo 5.3 dopo una revisione iniziale che lo classificava come evento di magnitudo 5.1. L’epicentro è stato localizzato nel mare antistante Hinchinbrook Island, nell’Alaska meridionale.
La profondità relativamente ridotta dell’evento ha favorito una maggiore percezione delle scosse nelle località più vicine, pur senza determinare livelli di scuotimento tali da far prevedere conseguenze significative per la popolazione o le infrastrutture.
Dove è stata avvertita la scossa
Le stime preliminari indicano che il terremoto potrebbe essere stato percepito da oltre 43.900 persone. Le località più vicine all’epicentro sono:
- Cordova, a circa 35 chilometri, dove lo scuotimento è stato stimato di intensità IV della scala Mercalli modificata.
- Tatitlek e Valdez, anch’esse interessate da un’intensità leggera.
- Diverse altre comunità dell’Alaska meridionale, tra cui Anchorage, Wasilla e Girdwood, dove il terremoto è stato percepito con intensità generalmente debole.
Nessun danno rilevante previsto
Le valutazioni dell’USGS classificano l’evento con livello di allerta verde, il più basso nella scala utilizzata dall’agenzia statunitense per stimare gli effetti di un terremoto.
Le simulazioni indicano infatti:
- bassa probabilità di vittime;
- danni economici limitati o assenti;
- scuotimento massimo previsto nelle aree abitate non superiore a un’intensità moderata.
Anche se nella regione esistono edifici più vulnerabili, la distanza dalle principali aree urbanizzate e l’intensità dello scuotimento fanno ritenere improbabili conseguenze di rilievo.
Aggiornamenti sui dati sismici
Come avviene frequentemente per eventi di questa intensità, i parametri del terremoto sono stati aggiornati nelle prime fasi dell’analisi. La magnitudo è stata rivista da 5.1 a 5.3, mentre la profondità definitiva è stata fissata a 13,3 chilometri dopo ulteriori elaborazioni dei dati raccolti dalla rete sismica internazionale.
Anche altre agenzie sismologiche internazionali, tra cui EMSC, GFZ e GeoAu, hanno registrato l’evento con valori molto simili, confermando l’elevata affidabilità della localizzazione e della magnitudo.
Nessuna scossa di assestamento registrata
Al momento della pubblicazione non risultano scosse di assestamento associate all’evento. Tuttavia, gli esperti ricordano che terremoti di magnitudo superiore a 5 possono essere seguiti da repliche nelle ore o nei giorni successivi, motivo per cui il monitoraggio dell’area prosegue costantemente.
Un’area ad alta attività sismica
L’Alaska meridionale rappresenta una delle aree con la maggiore attività sismica del pianeta, situata lungo il margine di convergenza tra la placca Pacifica e la placca Nordamericana. Le statistiche storiche mostrano che nell’area si verificano mediamente centinaia di terremoti ogni anno e, con cadenza più rara, eventi di magnitudo superiore a 6, rendendo il monitoraggio continuo fondamentale per la sicurezza della popolazione.




