Un terremoto di magnitudo 5.8 ha colpito il Nord Pacifico, al largo della prefettura di Iwate, in Giappone, nelle prime ore di domenica 28 giugno 2026. Il sisma è stato registrato alle 05:21 ora locale (GMT+9) con epicentro a circa 51 chilometri a est-nord-est di Noda e una profondità di 34 chilometri, caratteristica che ha favorito una percezione più intensa nelle aree vicine all’epicentro.
Secondo le informazioni disponibili, il terremoto potrebbe rappresentare un aftershock del violento evento di magnitudo 7.6 che interessò la stessa regione nel dicembre 2025.
Magnitudo e dati aggiornati
Le rilevazioni sono state progressivamente aggiornate dalle principali agenzie sismologiche internazionali. Dopo le prime stime, la magnitudo è stata rivista fino al valore definitivo di 5.8, mentre la profondità è stata corretta a 34 chilometri.
L’evento è stato confermato sulla base dei dati raccolti da 97 stazioni sismiche, con coordinate dell’epicentro pari a 40.206° N e 142.4136° E.
Dove è stato avvertito il terremoto
La scossa è stata percepita da numerosi residenti delle aree costiere del nord-est del Giappone. Le città più vicine all’epicentro includono:
- Kuji, a circa 50 chilometri;
- Miyako, a circa 73 chilometri;
- Hachinohe, a circa 79 chilometri;
- Morioka, oltre 100 chilometri dall’epicentro.
Anche in centri più lontani, come Sapporo e Tokyo, alcuni cittadini hanno segnalato una debole percezione del terremoto.
Nessun danno significativo previsto
Le valutazioni preliminari indicano che il livello massimo di scuotimento nelle aree abitate non dovrebbe aver superato l’intensità IV della scala Mercalli Modificata (MMI). Per questo motivo, gli esperti ritengono improbabili danni rilevanti a edifici e infrastrutture.
Le stime dell’USGS classificano l’evento con allerta verde, il livello di rischio più basso, sia per quanto riguarda le possibili vittime sia per le perdite economiche. La probabilità che si siano verificati decessi o danni consistenti viene considerata molto ridotta.
Un’area ad alta attività sismica
La costa nord-orientale del Giappone è una delle zone con la più elevata attività sismica del pianeta. Le statistiche riportate evidenziano una frequente registrazione di terremoti di magnitudo superiore a 5 e, più raramente, eventi superiori a magnitudo 7.
La presenza della placca del Pacifico, che si immerge sotto quella nordamericana e quella eurasiatica, rende questa regione particolarmente soggetta a terremoti anche di forte intensità.
Situazione sotto controllo
Al momento non risultano segnalazioni di danni gravi o vittime riconducibili al terremoto. Le autorità e i centri di monitoraggio continuano comunque a seguire l’evoluzione della situazione, mentre i dati potranno essere ulteriormente aggiornati qualora emergano nuove informazioni o eventuali scosse di assestamento.




