Un terremoto di magnitudo 5.3 ha colpito il Qinghai settentrionale, in Cina, alle 15:29:05 UTC del 23 giugno 2026. Secondo i dati disponibili, l’epicentro è stato localizzato alle coordinate 37.9028°N e 95.329°E, nella prefettura autonoma di Haixi, mentre la profondità stimata è stata di 35 chilometri.
L’evento è stato classificato come non confermato, poiché le verifiche sui parametri sismici erano ancora in corso al momento dell’aggiornamento dei dati.
Possibile aftershock del sisma del 16 giugno
Gli esperti ritengono che la scossa possa rappresentare un aftershock del più forte terremoto di magnitudo 6.3 registrato il 16 giugno 2026 nell’area situata a circa 260 chilometri a sud-sud-est di Dunhuang.
La vicinanza geografica e temporale tra i due eventi suggerisce una possibile correlazione all’interno dello stesso sistema tettonico attivo della regione.
Intensità e aree interessate
L’intensità massima stimata vicino all’epicentro ha raggiunto il livello IV della scala Mercalli modificata, corrispondente a uno scuotimento leggero.
Nonostante la magnitudo significativa, al momento non risultano segnalazioni ufficiali di persone che abbiano avvertito il terremoto. Ciò potrebbe essere dovuto alla posizione remota dell’epicentro, situato in una zona scarsamente popolata.
La località più vicina è Guolemude, distante circa 170 chilometri a sud dell’epicentro, dove il sisma potrebbe essere stato percepito con intensità debole (grado III Mercalli). Anche città come Dunhuang, Yanglong, Laojunmiao e Yumenpotrebbero aver registrato lievi vibrazioni.
Energia rilasciata dal sisma
La quantità di energia liberata dal terremoto è stata stimata in circa 5,6 × 10¹² joule, equivalenti a 1,56 GWh o a circa 1.344 tonnellate di TNT.
Si tratta di un valore coerente con un evento sismico di magnitudo 5.3, capace di produrre effetti avvertibili nelle aree prossime all’epicentro ma generalmente limitati in termini di danni strutturali, soprattutto in regioni poco urbanizzate.
Un’area ad alta attività sismica
L’area interessata dal terremoto presenta una forte attività sismica. Le statistiche basate sugli ultimi decenni indicano una media di circa:
- 0,11 terremoti di magnitudo 6 o superiore all’anno;
- 0,57 terremoti di magnitudo 5 o superiore all’anno;
- 3,2 terremoti di magnitudo 4 o superiore all’anno;
- 8 terremoti di magnitudo 3 o superiore all’anno.
Dal 2000 sono stati registrati almeno tre terremoti superiori a magnitudo 6 entro un raggio di 100 chilometri dall’epicentro, confermando l’elevata pericolosità sismica della regione.
Monitoraggio in corso
I dati del terremoto sono stati diffusi dall’European-Mediterranean Seismological Centre (EMSC) e potranno essere aggiornati nelle ore successive man mano che verranno elaborate ulteriori informazioni dai centri di monitoraggio sismico internazionali.
Al momento non risultano segnalazioni di danni o vittime legate all’evento.




