Un terremoto di magnitudo 5.2 ha colpito il Mar Mediterraneo orientale nella giornata di sabato 20 giugno 2026. La scossa è stata registrata alle 12:37 ora locale greca (09:37 UTC) con epicentro localizzato circa 10 chilometri a sud di Kastrí, nell’area dell’isola di Gavdos, a sud di Creta.
Secondo i dati revisionati dell’USGS (United States Geological Survey), il sisma si è verificato a una profondità stimata di 10 chilometri, un valore che suggerisce un evento relativamente superficiale e quindi maggiormente percepibile nelle aree vicine all’epicentro.
Scossa avvertita in gran parte della Grecia
Il terremoto è stato percepito in una vasta regione del Paese. Le testimonianze raccolte indicano che lo scuotimento è stato avvertito soprattutto nelle principali località di Creta, tra cui Rethymno, Chania e Heraklion, ma anche ad Atene, distante oltre 360 chilometri dall’epicentro.
L’intensità massima stimata nelle zone più vicine alla scossa ha raggiunto il livello V della scala Mercalli Modificata (MMI), classificato come scuotimento moderato, mentre nelle città più lontane l’intensità è risultata generalmente debole o molto debole.
Oltre 200 persone hanno segnalato il terremoto
Nelle ore successive all’evento sono stati raccolti oltre 225 rapporti di persone che hanno dichiarato di aver avvertito il sisma, mentre il numero complessivo delle segnalazioni ha superato quota 250.
Le località con il maggior numero di testimonianze sono risultate:
- Rethymno, con 28 segnalazioni;
- Chania, con 27 segnalazioni;
- Atene, con 26 segnalazioni;
- Georgioupolis, con 19 segnalazioni;
- Agia Marina, con 16 segnalazioni.
Molti residenti e turisti hanno descritto una sensazione di oscillazione laterale durata da pochi secondi fino a circa mezzo minuto. Alcuni hanno riferito di aver visto muoversi sedie, lampade, mobili e superfici d’acqua.
Le stime delle diverse agenzie sismologiche
Diverse agenzie internazionali hanno analizzato l’evento, fornendo valori molto simili. Le magnitudo stimate oscillano tra 5.1 e 5.6, mentre la profondità varia tra 10 e 47 chilometri a seconda dei modelli utilizzati.
I dati dell’USGS, considerati il riferimento principale per questo evento, indicano una magnitudo di 5.2 e una profondità di 10 chilometri, con una localizzazione confermata grazie alle rilevazioni provenienti da 81 stazioni sismiche.
Nessuna scossa di assestamento registrata
Al momento dell’ultimo aggiornamento non risultavano registrate scosse di assestamento associate all’evento principale. Tuttavia, gli esperti ricordano che terremoti di magnitudo superiore a 5 possono essere seguiti da repliche di minore intensità nei giorni o nelle settimane successive.
Un’area caratterizzata da elevata attività sismica
La zona compresa tra Creta, Gavdos e il Mediterraneo orientale è considerata una delle aree sismicamente più attive della regione. Le statistiche storiche mostrano che entro un raggio di 100 chilometri dall’epicentro si verificano mediamente:
- circa 0,69 terremoti di magnitudo 5 o superiore all’anno;
- quasi 14 terremoti di magnitudo 4 o superiore all’anno;
- oltre 100 terremoti di magnitudo 3 o superiore ogni anno.
Dal 1900 sono stati registrati almeno nove terremoti di magnitudo superiore a 6 nella stessa area, confermando l’elevata attività tettonica che caratterizza il settore meridionale dell’arco ellenico.
Energia liberata dal sisma
L’energia rilasciata dal terremoto è stata stimata in circa 4 × 10¹² joule, equivalenti a 1,11 GWh o a circa 951 tonnellate di TNT. Secondo le valutazioni preliminari, la rottura della faglia potrebbe aver interessato una superficie di circa 16 chilometri quadrati, con




