Un forte terremoto di magnitudo 6.7 ha colpito l’Indonesia martedì 16 giugno 2026 alle 11:27 ora locale (03:27 UTC), con epicentro nella zona di Kabupaten Sigi, circa 43 chilometri a sud-est della città di Palu, nella provincia di Sulawesi Centrale.
Secondo i dati confermati dall’US Geological Survey (USGS), il sisma si è verificato a una profondità di circa 10 chilometri, una caratteristica che ha contribuito a rendere le scosse particolarmente intense nelle aree più vicine all’epicentro. Le rilevazioni sono state confermate da oltre 120 stazioni sismiche.
Scosse avvertite da milioni di persone
Le stime preliminari indicano che oltre 5,3 milioni di persone potrebbero aver percepito il terremoto in diverse aree dell’Indonesia. Le zone più prossime all’epicentro hanno registrato livelli di scuotimento classificati tra “molto forte” (MMI VII) e “grave” (MMI VIII) sulla scala Mercalli Modificata.
Nella città di Palu, che conta oltre 370.000 abitanti, il terremoto è stato percepito con intensità elevata. Segnalazioni di scosse sono arrivate anche da località più distanti come Poso, Makassar, Manado e altre aree dell’isola di Sulawesi.
Possibili danni e rischio per la popolazione
Le analisi dell’USGS hanno attribuito all’evento un livello di allerta giallo, indicando un rischio moderato di vittime e danni materiali. Le stime suggeriscono che migliaia di edifici potrebbero aver subito danni da lievi a moderati, soprattutto nelle aree caratterizzate da costruzioni vulnerabili alle forti vibrazioni sismiche.
Secondo i modelli previsionali:
- circa 150.000 persone si trovavano in aree interessate da scuotimenti molto forti;
- oltre 21.000 persone potrebbero aver sperimentato livelli di intensità classificati come gravi;
- il rischio di vittime è considerato moderato, con possibilità di impatti localizzati nelle zone più vicine all’epicentro.
Numerose scosse di assestamento
Nelle prime ore successive al terremoto principale sono state registrate 11 scosse di assestamento di magnitudo superiore a 2.0. La più forte ha raggiunto magnitudo 5.2, verificandosi appena tre minuti dopo la scossa principale a breve distanza dall’epicentro.
Gli esperti sottolineano che eventi di questa entità vengono normalmente seguiti da una lunga sequenza di repliche, che possono proseguire per giorni o settimane.
Un’area ad alta attività sismica
La regione di Sulawesi Centrale è considerata una delle zone più sismicamente attive dell’Indonesia. I dati storici mostrano che, entro un raggio di 100 chilometri dall’epicentro, si verificano mediamente oltre 300 terremoti all’anno, mentre eventi di magnitudo superiore a 6 si registrano mediamente ogni 5-10 anni.
L’area è inoltre caratterizzata dalla presenza di importanti sistemi di faglie attive, che contribuiscono all’elevata frequenza di terremoti di media e forte intensità.
Monitoraggio in corso
Le autorità e le principali agenzie sismologiche internazionali continuano a monitorare l’evoluzione della situazione. Magnitudo, profondità e valutazioni dell’impatto potrebbero essere aggiornate nelle prossime ore sulla base di nuove analisi e delle informazioni provenienti dalle zone colpite.
L’evento rappresenta uno dei terremoti più significativi registrati nella regione nel 2026 e mantiene alta l’attenzione sulla vulnerabilità sismica dell’arcipelago indonesiano.




