Un terremoto di magnitudo 3.3 è stato registrato nelle prime ore di oggi lunedì 8 giugno 2026 nel Mare Adriatico, al largo della costa dell’Istria croata. L’evento sismico si è verificato alle 03:05 ora locale (GMT+2), con epicentro situato a circa 39 chilometri a nord-ovest di Pola.
Secondo le informazioni diffuse dal Centro Sismologico Euro-Mediterraneo (EMSC), il sisma ha avuto una profondità di circa 18 chilometri, caratteristica che può rendere una scossa maggiormente percepibile nelle aree prossime all’epicentro.
I dati registrati dalle agenzie sismologiche
Le prime rilevazioni sono state pubblicate dall’EMSC pochi minuti dopo l’evento. Nel corso delle successive elaborazioni, la posizione dell’epicentro e la profondità sono state più volte aggiornate, come avviene normalmente durante l’analisi dei dati sismici.
Oltre all’EMSC, il terremoto è stato rilevato anche da altre reti di monitoraggio. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha stimato una magnitudo di 3.4, mentre il Servizio Sismologico Serbo (SSS) ha indicato una magnitudo di 3.2. La rete di sismografi amatoriali Raspberry Shake ha invece registrato una magnitudo pari a 3.0.
Dove è stata avvertita la scossa
Il terremoto potrebbe essere stato percepito come una debole scossa in numerose località della costa istriana situate nelle vicinanze dell’epicentro.
Tra i centri più vicini figurano:
- Vrsar, a circa 11 km dall’epicentro;
- Rovigno, a circa 12 km;
- Parenzo, a circa 17 km;
- Rovinjsko Selo, a circa 19 km;
- Novigrad, a circa 25 km;
- Fasana, a circa 32 km;
- Vodnjan, a circa 33 km;
- Umago, a circa 37 km.
Secondo le stime disponibili, nella città di Pola, distante circa 39 chilometri dall’epicentro, il terremoto potrebbe non essere stato avvertito dalla popolazione.
Nessuna segnalazione di danni
Al momento non risultano segnalazioni di danni a persone o strutture. Trattandosi di un sisma di lieve entità, gli effetti attesi sono generalmente limitati alle aree più vicine all’epicentro.
Le autorità e i centri di monitoraggio continueranno comunque ad analizzare i dati registrati per eventuali aggiornamenti relativi alla magnitudo e alla localizzazione definitiva dell’evento.




