L’Italia centra il primo obiettivo nei playoff di qualificazione ai Mondiali 2026, supera 2-0 l’Irlanda del Nord a Bergamo e conquista l’accesso alla finale decisiva del percorso. La squadra guidata da Gennaro Gattuso piega la resistenza degli ospiti nella ripresa e adesso si giocherà tutto martedì 31 marzo contro la Bosnia a Zenica, dopo il successo dei bosniaci ai rigori contro il Galles.
Per gli azzurri era una gara carica di tensione, tutt’altro che banale. Il peso della posta in palio si è percepito fin dai primi minuti, in una partita bloccata, nervosa e segnata dalla paura di sbagliare. Stavolta, però, l’Italia ha saputo reggere l’urto emotivo e trovare nel secondo tempo le risorse per sbloccare il match e portarlo a casa.
Una partita complicata, risolta nella ripresa
Il confronto con l’Irlanda del Nord si è sviluppato esattamente sui binari che l’Italia immaginava: pochi spazi, tanta intensità fisica e una gara spesso spezzettata. Nel primo tempo gli azzurri hanno provato a costruire gioco, ma la manovra è apparsa poco fluida e troppo prevedibile, anche per merito dell’ordinata fase difensiva degli avversari.
La svolta è arrivata dopo l’intervallo, quando la nazionale ha alzato ritmo e qualità delle giocate. Dopo alcuni tentativi di Retegui e Kean, il risultato si è sbloccato al 56’: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Sandro Tonali ha raccolto una respinta della difesa e ha lasciato partire un destro al volo preciso e imprendibile.
Il vantaggio ha cambiato l’inerzia della gara. L’Italia ha acquisito fiducia, ha continuato ad attaccare con maggiore convinzione e ha trovato il raddoppio all’80’ con Moise Kean, bravo a finalizzare un’azione insistita con una conclusione dall’interno dell’area, terminata in rete dopo aver colpito il palo. A quel punto Bergamo ha potuto finalmente liberarsi della tensione accumulata per tutta la serata.
Tonali e Kean simboli della vittoria
Nel momento più delicato della stagione azzurra, sono stati due dei giocatori più attesi a firmare la vittoria. Tonali ha acceso la serata con un gol pesantissimo, capace di spezzare l’equilibrio e liberare mentalmente i compagni. Kean, invece, ha premiato una prova generosa e insistita, trovando la rete che ha chiuso definitivamente i conti.
Il loro contributo va oltre il tabellino. Entrambi hanno incarnato lo spirito di una squadra che, pur in difficoltà, non si è disunita e ha saputo restare dentro la partita fino al momento giusto. È questo uno degli aspetti più incoraggianti emersi dal successo contro l’Irlanda del Nord.
Gattuso punta sulla solidità del gruppo
Dopo il fischio finale, Gennaro Gattuso ha sottolineato soprattutto il valore della sofferenza e della compattezza mostrata dalla squadra. Il commissario tecnico ha riconosciuto le difficoltà incontrate nel corso del match, evidenziando come l’Italia abbia saputo reagire meglio nella ripresa grazie a un ritmo più alto e a una gestione più lucida delle situazioni.
Al di là dell’aspetto tecnico, il ct ha insistito sull’atteggiamento del gruppo, considerato il vero segnale positivo della serata. La capacità di non sciogliersi davanti alle complicazioni e di restare uniti nei momenti più pesanti rappresenta un elemento chiave in vista del prossimo impegno.
Anche le condizioni non perfette di alcuni singoli, come Bastoni e Mancini, sono state lette da Gattuso come la dimostrazione di un forte senso di appartenenza. Un dettaglio che rafforza l’idea di una nazionale più compatta, pronta ad affrontare un ultimo ostacolo ad altissima tensione.
Adesso c’è la Bosnia: a Zenica vale il Mondiale
Superato il primo snodo, l’Italia è ora attesa dalla partita più importante. Martedì 31 marzo gli azzurri affronteranno la Bosnia a Zenica nella finale playoff che assegna il pass per i Mondiali 2026.
I bosniaci hanno conquistato l’accesso all’ultimo atto eliminando il Galles ai calci di rigore a Cardiff, dopo aver trovato il pareggio nel finale grazie a Edin Dzeko. Per l’Italia si profila quindi una trasferta complessa, non solo dal punto di vista tecnico ma anche sotto il profilo ambientale e nervoso.
Giocare a Zenica significherà affrontare una sfida intensa, su un campo caldo e in un contesto molto carico. Gli azzurri arrivano all’appuntamento con una certezza in più: aver saputo vincere una gara sporca e pesante senza perdere equilibrio. Ma il passaggio conclusivo si annuncia ancora più duro.
Tutte le finali playoff per i Mondiali 2026
Oltre a Bosnia-Italia, il quadro delle finali playoff propone altre tre sfide decisive. La Turchia ha superato la Romania e affronterà il Kosovo, protagonista di una vittoria spettacolare sul campo della Slovacchia. Nel tabellone B si giocherà invece Svezia-Polonia, mentre nel percorso D sarà Repubblica Ceca-Danimarca.
Ecco il programma completo delle finali playoff:
- Bosnia-Italia
- Svezia-Polonia
- Kosovo-Turchia
- Repubblica Ceca-Danimarca
Quando si gioca Bosnia-Italia
La sfida tra Bosnia e Italia è in programma martedì 31 marzo a Zenica. La partita sarà trasmessa in diretta su Rai 1 e disponibile anche in streaming su RaiPlay.
Per gli azzurri saranno novanta minuti, forse di più, da vivere con il fiato sospeso. In palio c’è molto più di una semplice qualificazione: c’è la possibilità di tornare ai Mondiali 2026 e di lasciarsi alle spalle le delusioni più pesanti del recente passato. L’Italia ha superato il primo esame, adesso manca l’ultimo passo.





