Cambiano le regole per chi subisce lo smarrimento del bagaglio durante un volo: da oggi ottenere il rimborso sarà più semplice e veloce, anche senza scontrini o lista degli oggetti contenuti in valigia. Lo ha stabilito la terza sezione civile della Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso di un viaggiatore contro una compagnia aerea.
La svolta della Cassazione: non servono più prove dettagliate
Nella sua ordinanza, la Cassazione ha chiarito che il vettore aereo è responsabile dei beni affidatigli fino alla riconsegna. Non è più “ragionevole”, secondo i giudici, pretendere che un passeggero possa fornire una descrizione precisa del contenuto della valigia o le ricevute degli acquisti fatti per rimpiazzare ciò che è andato perduto.
La decisione introduce un principio fondamentale: in caso di smarrimento, il giudice può decidere l’indennizzo in via equitativa, cioè valutando il danno in modo realistico anche senza documentazione formale.
Cosa cambia per i passeggeri
Secondo RimborsoAlVolo, società che assiste i viaggiatori in casi di disservizi, la sentenza “apre la strada a migliaia di rimborsi che in passato venivano negati per mancanza di scontrini o liste dettagliate”. In pratica, il viaggiatore potrà richiedere il risarcimento basandosi sulla sola dichiarazione del danno subito.
A quanto ammonta il rimborso?
In base alla Convenzione di Montreal, i passeggeri hanno diritto fino a 1.519 DSP – l’unità monetaria stabilita dal FMI – che corrispondono a circa 1.860 euro. A questo si sommano le spese sostenute per beni di prima necessità come abbigliamento, articoli per l’igiene e accessori.
Prima e dopo: cosa serviva prima della sentenza
- Prima: elenco dettagliato del contenuto + scontrini degli acquisti
- Ora: non servono più scontrini e il giudice può valutare il danno in modo equo anche in assenza di prove materiali
Il caso ha coinvolto un passeggero che aveva perso il bagaglio e si era visto negare il rimborso per assenza di documentazione. Ora il tribunale d’appello dovrà riesaminare la richiesta tenendo conto del nuovo orientamento.
Il commento: “Una decisione che tutela i diritti dei viaggiatori”
Per Giuseppe Conversano, CEO di RimborsoAlVolo, la decisione della Cassazione rappresenta “un passo avanti fondamentale nella tutela dei consumatori”. Non si tratta solo di una questione economica, ma di riconoscimento dei diritti in un contesto dove i disservizi sono frequenti e spesso mal gestiti.
Attenzione: intanto aumentano i prezzi dei voli
Mentre i rimborsi diventano più accessibili, i prezzi dei biglietti aerei continuano a salire. Secondo i dati di Oag, nel 2025 le tratte nazionali hanno registrato aumenti anche a doppia cifra:
- +8% sulla Catania-Milano (prezzo medio: 54 euro)
- +14% sulla Catania-Roma (prezzo medio: 52 euro)




