Sono atterrati all’aeroporto militare di Ciampino i primi quattro bambini palestinesi evacuati dalla Striscia di Gaza, nell’ambito dell’operazione umanitaria coordinata dal Governo italiano a favore della popolazione civile colpita dal conflitto. I piccoli, accompagnati da oltre 20 tra familiari e personale sanitario, sono giunti a bordo di un C130 dell’Aeronautica Militare, pronti per essere curati in strutture ospedaliere italiane.
Ad accoglierli, il Generale di Corpo d’Armata Giovanni Maria Iannucci, Comandante Operativo di Vertice Interforze, e il sottosegretario agli Esteri Giorgio Silli.
Missione umanitaria: in arrivo 19 bambini e oltre 100 persone
Il volo atterrato a Ciampino è parte di un’operazione più ampia, che prevede il trasferimento in Italia di 19 minori palestinesi gravemente feriti o bisognosi di assistenza sanitaria urgente, insieme a familiari e accompagnatori, per un totale di 112 persone. L’iniziativa, portata avanti in collaborazione tra il Ministero della Difesa e la Farnesina, è solo l’ultima di una serie di missioni umanitarie internazionali promosse dal nostro Paese.
Arrivi previsti in altri aeroporti italiani
I tre aerei messi a disposizione dalla Difesa italiana effettueranno diverse tappe nei prossimi giorni, con atterraggi previsti anche negli scali di:
- Milano Linate
- Pisa
- Verona
- Pratica di Mare
- Ciampino
Si tratta della sedicesima operazione umanitaria di evacuazione gestita dall’Italia dall’inizio del conflitto nella Striscia di Gaza.
L’Italia in prima linea nella solidarietà internazionale
L’impegno del Governo italiano conferma la volontà di offrire assistenza concreta ai civili colpiti dalla crisi umanitariain Medio Oriente. In particolare, i bambini palestinesi evacuati saranno presi in carico da ospedali italiani per ricevere le cure necessarie e recuperare, laddove possibile, condizioni di vita dignitose.
Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha più volte sottolineato come l’Italia intenda giocare un ruolo attivo sia sul piano umanitario che diplomatico, con azioni mirate alla protezione dei più vulnerabili, in particolare minori e feriti.




