Momenti di tensione ad alta quota nei cieli sopra Long Island, dove l’Air Force One, con a bordo il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ha rischiato una collisione con un aereo della compagnia Spirit Airlines. L’episodio, classificato come “near miss” dalle autorità americane, è avvenuto durante la fase di salita del volo Spirit 1300 da Fort Lauderdale a Boston, mentre l’aereo presidenziale era in rotta verso il Regno Unito.
L’intervento tempestivo dei controllori del traffico aereo ha evitato il peggio, ordinando una manovra correttiva al volo commerciale. Nessuno è rimasto ferito e i velivoli hanno proseguito i rispettivi itinerari, ma la Federal Aviation Administration (FAA) ha aperto un’indagine ufficiale.
Le dinamiche del quasi incidente nei cieli di New York
Secondo le ricostruzioni basate sui dati radar di Flightradar24, i due aerei si sono trovati su rotte convergenti, con una distanza laterale di circa 8–11 miglia (13–18 km) e una differenza d’altitudine di circa 9.000 piedi (quasi 2.700 metri). Una separazione che, pur rispettando i parametri minimi regolamentari, ha creato una percezione visiva di pericolo per gli equipaggi, attivando l’allerta nei centri di controllo.
Comunicazioni concitate tra torre e piloti Spirit Airlines
Le registrazioni audio delle comunicazioni tra la torre di controllo e il volo Spirit 1300 mostrano una crescente preoccupazione. I controllori hanno più volte sollecitato il pilota a modificare rotta:
“Turn 20 degrees right”,
“Pay attention”,
“Get off the iPad”.
Quest’ultima frase, rimbalzata sui social, ha sollevato discussioni sulla presunta distrazione dell’equipaggio. Dopo un leggero ritardo nella risposta, la manovra è stata eseguita correttamente, evitando conseguenze gravi. Il volo ha poi raggiunto Boston senza ulteriori criticità.
La FAA indaga sulla separazione minima tra i due aerei
La Federal Aviation Administration ha confermato l’apertura di un’indagine per verificare il rispetto delle norme di separazione tra i velivoli, in particolare alla luce della presenza dell’Air Force One, per cui lo spazio aereo è soggetto a restrizioni speciali.
Nella sua prima dichiarazione ufficiale, la FAA ha affermato che le distanze minime sarebbero state rispettate, ma il caso rimane sotto esame. Spirit Airlines ha dichiarato che l’equipaggio ha seguito “tutte le procedure previste”, eseguendo le istruzioni ricevute dalla torre.
Trump non commenta, ma crescono le preoccupazioni sulla sicurezza
Il presidente Donald Trump non ha rilasciato dichiarazioni sull’incidente, ma la vicenda ha attirato l’attenzione dei media internazionali e di esperti di sicurezza aerea. Secondo molti analisti, episodi come questo mettono in evidenza l’importanza del coordinamento tra traffico civile e voli governativi, specialmente in spazi aerei congestionati.
L’episodio richiama alla memoria altri incidenti simili, come quello del 31 gennaio 2025, in cui un aereo della PSA Airlines si è scontrato con un elicottero militare sopra il Potomac, causando vittime e forti critiche ai sistemi di controllo aereo.
Cosa succede ora: possibili sanzioni e nuove misure
L’indagine in corso potrebbe portare a provvedimenti nei confronti della compagnia coinvolta o dei responsabili del traffico aereo, se verranno accertate irregolarità o errori di gestione. Al momento, le autorità sottolineano che la situazione è sotto controllo, ma nuove linee guida sulla gestione dello spazio aereo presidenziale potrebbero essere discusse nelle prossime settimane.




