Il sogno del collegamento Roma–Milano in meno di tre ore è sempre più lontano. Secondo un’indagine condotta da Altroconsumo, i tempi di percorrenza si sono allungati fino a superare le 4, se non 5 ore, in presenza di lavori o cantieri. Lo studio, durato 43 giorni consecutivi su 54 linee ferroviarie, ha rivelato un progressivo peggioramento della puntualità dei treni ad Alta Velocità e Intercity.
Frecciarossa e Intercity in ritardo: i numeri dell’indagine
Tra i dati più significativi, emerge che il 31% dei Frecciarossa arriva oltre l’orario previsto. Sulla tratta Milano Centrale – Roma Termini, il 18% dei treni è in ritardo, mentre sulla direzione opposta, da Roma a Milano, il dato sale al 25%. Praticamente, una corsa su quattro non arriva puntuale.
Ancora peggio la situazione per i treni Intercity, Frecciabianca e Frecciargento, che fanno registrare ritardi nel 40% dei casi, con punte del 60% sulla tratta Roma – Taranto.
Italo più puntuale, ma non immune ai ritardi
La compagnia Italo, secondo Altroconsumo, risulta più affidabile rispetto al servizio offerto da Trenitalia. I ritardi su Italo si attestano intorno al 20%, con performance migliori rispetto al Frecciarossa sia sulla tratta Roma–Milano (19% di ritardi) sia su Milano–Roma (15%). Tuttavia, anche i treni del vettore privato soffrono di criticità nelle fasce orarie più trafficate e nei periodi con lavori infrastrutturali.
Tempi di percorrenza più lunghi e prezzi invariati
Il tempo medio di percorrenza tra Roma Termini e Milano Centrale è salito a 3 ore e 20 minuti, ma in caso di rallentamenti il viaggio può durare anche oltre 5 ore. Una condizione che mette in discussione la definizione stessa di Alta Velocità, secondo Altroconsumo:
“Treni così lenti non possono essere definiti AV, ma i passeggeri continuano a pagarli a prezzo pieno”.
Rimborsi insufficienti: solo oltre i 30 minuti
Lo studio punta il dito anche contro l’attuale sistema di indennizzi, giudicato inadeguato. Attualmente, i rimborsi scattano solo per ritardi superiori a 30 minuti, lasciando esclusa una larga fetta di viaggiatori. Secondo Altroconsumo:
- Solo il 5,7% dei Frecciarossa ha ritardi oltre i 30 minuti (quindi rimborsabili)
- Ma il 13% è in ritardo di almeno 15 minuti, senza alcun diritto al rimborso
- Per Italo, solo il 3,6% ha ritardi oltre i 30 minuti, mentre il 7,8% arriva con almeno 15 minuti di ritardo
Da qui la richiesta dell’associazione di abbassare la soglia minima per i rimborsi a 15 minuti, rendendo il sistema più equo e vicino alle esigenze reali dei passeggeri.
L’Intercity in forte difficoltà: servizio sempre più in crisi
Se la situazione dell’Alta Velocità preoccupa, quella dei treni Intercity è definita da Altroconsumo come disastrosa. Ritardi sistematici, carrozze obsolete e collegamenti lunghi penalizzano i pendolari, soprattutto al Sud. Tra le tratte peggiori, spicca la Roma–Taranto, con un ritardo nel 60% delle corse.
Alta velocità, ma solo di nome: serve una riforma del servizio
Il quadro dipinto da Altroconsumo evidenzia gravi lacune nel sistema ferroviario italiano, che non riesce più a garantire velocità, puntualità e qualità. L’associazione chiede interventi urgenti per:
- Ridurre i tempi di percorrenza sulle linee AV
- Garantire rimborsi equi e automatici
- Potenziare l’affidabilità di Intercity e servizi a lunga percorrenza
- Rendere più trasparente la comunicazione con i passeggeri
In attesa di cambiamenti concreti, i viaggiatori si trovano a fare i conti con treni sempre più lenti ma con tariffe da Alta Velocità, in un paradosso tutto italiano.




