Un nuovo dramma si è consumato sul Monte Bianco, dove un alpinista francese ha perso la vita precipitando per circa 150 metri sotto gli occhi del figlio. L’incidente si è verificato nella mattinata di domenica 7 settembre 2025 sul versante italiano del massiccio, in località Tour Ronde.
La dinamica della caduta
Secondo una prima ricostruzione del Soccorso Alpino Valdostano, la vittima stava effettuando la discesa in corda doppia insieme al figlio di 27 anni. Durante una sosta, mentre l’alpinista si preparava a riprendere la discesa, uno degli ancoraggi avrebbe improvvisamente ceduto, facendolo precipitare nel vuoto.
Il giovane, che era legato in cordata con il padre, ha assistito impotente alla tragedia. Per lui, fortunatamente, non ci sono state conseguenze fisiche.
I soccorsi e il recupero
Subito dopo l’allarme, il Soccorso Alpino Valdostano è intervenuto sul posto e ha proceduto al recupero del corpo dell’alpinista. L’uomo è deceduto sul colpo a causa della violenta caduta.
Il figlio, scosso ma illeso, è stato accompagnato a Courmayeur, dove è stato assistito dal servizio di Psicologia dell’emergenza.
Le indagini
Per chiarire le cause dell’incidente è stata avviata un’indagine da parte della Guardia di Finanza di Entrèves-Courmayeur, che sta raccogliendo testimonianze e verificando lo stato dell’attrezzatura utilizzata durante la scalata.
Le verifiche puntano a confermare l’ipotesi del cedimento dell’ancoraggio, attualmente considerata la causa più probabile della tragedia.
Una montagna ancora una volta teatro di incidenti mortali
La caduta di domenica è solo l’ultimo episodio di una serie di tragedie sul Monte Bianco. Poche settimane fa, un alpinista italiano di 49 anni è stato travolto da un seracco e ha perso la vita, mentre il compagno di cordata è rimasto ferito.
Il Monte Bianco, con le sue difficoltà tecniche e le condizioni ambientali spesso estreme, continua a rivelarsi un terreno insidioso anche per alpinisti esperti.




