Fischi, buu e contestazioni. È questa l’accoglienza riservata all’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump durante la finale degli US Open 2025 tenutasi all’Arthur Ashe Stadium di New York. Trump, presente in uno dei palchi d’onore, è stato inquadrato sugli schermi dello stadio poco prima dell’inizio del match, scatenando una forte reazione del pubblico.
Secondo i testimoni presenti all’evento, nella fase iniziale – quando lo stadio era ancora parzialmente vuoto a causa dei controlli di sicurezza rafforzati – la risposta del pubblico è stata mista, tra applausi e fischi. Tuttavia, quando lo stadio si è riempito e Trump è apparso nuovamente vicino al trofeo, i fischi sono diventati nettamente predominanti.
La TV americana taglia l’audio: bufera sui social
La situazione è diventata ancora più controversa quando l’emittente ABC, che trasmetteva l’evento, ha scelto di non includere l’audio del pubblico nel momento in cui Trump ha salutato dagli spalti. La United States Tennis Association (USTA), organizzatrice del torneo, avrebbe chiesto preventivamente alle TV di non mandare in onda le reazioni del pubblico per evitare polemiche politiche.
La scelta ha però generato critiche sui social media, dove diversi spettatori hanno condiviso video amatoriali che mostrano fischi evidenti e una contestazione sonora nei confronti dell’ex presidente, commentando ironicamente il tentativo di censura da parte delle reti televisive.
Un clima politico sempre più teso anche nello sport
La presenza di Trump agli US Open arriva in un momento delicato per la sua figura politica, tra nuove indagini legali e la sua campagna in vista delle elezioni presidenziali 2026. Anche lo sport, come spesso accade negli Stati Uniti, si conferma terreno di riflesso per le tensioni sociali e politiche del Paese.




