Il mondo del golf professionistico è rimasto spiazzato da quanto accaduto al Boeing Classic di Snoqualmie, nello stato di Washington. Greg Chalmers, veterano del PGA Tour, è stato squalificato in modo inatteso dopo aver utilizzato inconsapevolmente un bastone non conforme al regolamento.
Il racconto di Chamers: “C’era un sensore nel mio bastone”
Chalmers, autore di un buon torneo con due giri iniziali da 69 e 71 colpi, era ben posizionato in classifica e in piena corsa per un piazzamento di prestigio. Ma al terzo giro, dopo una buona partenza, è arrivata la svolta inattesa.
Sul social X (ex Twitter), Chalmers ha spiegato:
“Oggi ho avuto una DQ strana. Seppellito nel bunker alla buca 3, ho usato il mio lob wedge per uscire. Dopo il colpo ho notato che il bastone aveva un sensore di movimento attaccato alla fine. Pensavo di averlo perso tempo fa, ma era ancora nella mia sacca.”
L’intervento degli arbitri e la conferma della USGA
Una volta accortosi del problema, il giocatore ha informato i funzionari del torneo, che hanno prontamente contattato la USGA. L’uso anche involontario di un bastone illegale ha portato alla squalifica immediata di Chalmers, secondo le regole del golf professionistico.
Reazione matura e messaggio per tutti i golfisti
Nonostante la delusione, Chalmers ha affrontato l’accaduto con trasparenza e maturità, sottolineando l’importanza di verificare sempre l’attrezzatura prima di entrare in campo. Il suo gesto è stato apprezzato dalla community del golf, che ha visto nell’episodio una lezione per tutti i livelli, dall’amatore al professionista.
Un bilancio di carriera ancora aperto
Greg Chalmers, 51 anni, vanta una vittoria nel PGA Tour – il Barracuda Championship 2016 – e una carriera nel PGA Tour Champions ancora in evoluzione. In 36 tornei disputati tra i senior, ha collezionato 3 piazzamenti tra i primi 3 e 8 top 10, mostrando ancora grande competitività.
Il golf, tra regole severe e colpi di scena
L’episodio conferma quanto le regole del golf siano rigorose e come un singolo dettaglio possa cambiare il corso di una gara. Ma anche come, nel rispetto dello sport, si possa uscire a testa alta da un errore.
Ora resta da vedere se Chalmers riuscirà a trasformare questa sfortunata vicenda in nuova motivazione per il futuro.




