Scossa improvvisa in casa Red Bull: dopo 20 anni di successi, Christian Horner è stato sollevato dall’incarico di team principal della scuderia anglo-austriaca. Al suo posto, la leadership passa ufficialmente a Laurent Mekies, proveniente da Racing Bulls ed ex figura chiave del box Ferrari. Una decisione storica che segna la fine di un’era per uno dei team più dominanti della Formula 1 moderna.
Fine di un’era: Horner lascia Red Bull dopo otto titoli mondiali
Entrato in Red Bull nel 2005, Horner ha guidato il team verso otto titoli piloti (quattro con Sebastian Vettel e quattro con Max Verstappen) e sei titoli costruttori, diventando una delle figure più iconiche del paddock. Nonostante un contratto in vigore fino al 2030, la proprietà del gruppo – guidata da Chalerm Yoovidhya, Mark Mateschitz e Oliver Mintzlaff – ha deciso di interrompere il rapporto, formalizzando la separazione con effetto immediato.
Mekies prende il timone: nuova guida per Red Bull Racing
A raccogliere l’eredità di Horner sarà Laurent Mekies, che lascia la guida di Racing Bulls (ex AlphaTauri), dove verrà sostituito da Alan Permane. Mekies, ingegnere di grande esperienza e già protagonista in Ferrari, viene scelto per guidare la transizione tecnica e gestionale del team in un momento delicato della sua storia.
Le motivazioni dell’addio: tra scandali e calo di rendimento
Alla base della separazione ci sarebbero fattori interni e di immagine. Da un lato, le vicende personali che hanno coinvolto Horner nel 2024 – il noto sex gate – avrebbero minato la sua posizione. Dall’altro, il calo di prestazioni della monoposto nella seconda parte della stagione 2024 e le voci insistenti su un possibile addio di Verstappen, unite alla recente uscita di scena di Adrian Newey, hanno spinto la proprietà a cambiare rotta.




