La Commissione Europea ha pubblicato nuove linee guida per il settore dei trasporti aerei, intervenendo sul tema dei voli cancellati, dei rimborsi e dei controversi supplementi carburante applicati da alcune compagnie aeree.
Il chiarimento arriva in un momento particolarmente delicato per il traffico internazionale, segnato dalle tensioni in Medio Oriente e dalle conseguenze della crisi nello Stretto di Hormuz, uno snodo strategico per il commercio energetico mondiale.
Con l’avvicinarsi della stagione estiva, Bruxelles ha quindi ribadito quali sono i diritti dei passeggeri e quali limiti devono rispettare le compagnie aeree.
Stop agli aumenti retroattivi dei biglietti aerei
Uno dei punti più importanti delle linee guida riguarda il cosiddetto supplemento carburante applicato dopo l’acquisto del biglietto.
La Commissione UE ha chiarito che le compagnie aeree non possono aumentare il prezzo di un volo già acquistato, nemmeno in caso di rialzo dei costi del carburante.
Il principio era già previsto dal Regolamento UE 1008/2008, che obbliga i vettori a mostrare fin dall’inizio il prezzo finale completo del biglietto, comprensivo di tutti i costi inevitabili e prevedibili.
Di conseguenza:
- non sono ammessi aumenti retroattivi;
- le clausole generiche inserite nei termini e condizioni non bastano;
- eventuali supplementi devono essere comunicati in modo trasparente e accettati volontariamente dal cliente tramite procedura “opt-in”.
La precisazione arriva dopo le polemiche nate nelle scorse settimane, quando alcune compagnie low cost avevano chiesto integrazioni economiche ai passeggeri già in possesso del biglietto.
Le compagnie possono aumentare solo i prezzi futuri
Bruxelles ha comunque specificato che le compagnie aeree restano libere di adeguare i prezzi dei voli futuri in base all’andamento del mercato energetico.
Quello che non possono fare è trasferire sui clienti un aumento del carburante relativo a biglietti già venduti.
Secondo la Commissione Europea, la volatilità del prezzo del carburante rientra infatti nei normali rischi imprenditoriali del settore aereo e non può essere considerata un evento eccezionale.
Quando si ha diritto al rimborso per un volo cancellato
Le linee guida confermano anche le tutele previste dal Regolamento CE 261/2004 sui diritti dei passeggeri.
In caso di cancellazione del volo, il viaggiatore ha diritto a scegliere tra:
- il rimborso completo del biglietto;
- un volo alternativo verso la destinazione finale.
Se la cancellazione viene comunicata meno di 14 giorni prima della partenza, può spettare anche una compensazione economica aggiuntiva compresa tra 250 e 600 euro, in base alla distanza del volo.
Caro carburante e cancellazioni: quando scatta il risarcimento
La Commissione Europea ha introdotto una distinzione importante tra:
- aumento del prezzo del carburante;
- reale mancanza di carburante disponibile.
Nel primo caso, le compagnie devono comunque pagare il risarcimento economico previsto dalla normativa europea.
Nel secondo caso, cioè in presenza di una concreta carenza locale di jet fuel che renda impossibile operare il volo, la situazione può essere considerata una “circostanza straordinaria”.
In queste situazioni:
- il passeggero mantiene il diritto al rimborso o al volo alternativo;
- la compagnia può però essere esentata dal pagamento della compensazione economica extra.
Regole diverse per i pacchetti vacanza
Le norme cambiano invece nel caso dei pacchetti turistici acquistati tramite agenzie di viaggio o tour operator.
La direttiva UE sui viaggi “tutto compreso” consente infatti agli organizzatori di aumentare il prezzo del pacchetto dopo la firma del contratto, ma soltanto in casi specifici e se questa possibilità è prevista chiaramente nel contratto stesso.
In particolare:
- aumenti fino all’8% possono essere applicati senza consenso del cliente;
- oltre l’8%, il viaggiatore può annullare senza penali;
- la comunicazione deve arrivare almeno 20 giorni prima della partenza.
La normativa prevede anche il contrario: se il prezzo del carburante diminuisce, il viaggiatore ha diritto a una riduzione del costo del pacchetto.
Le misure UE per aiutare le compagnie aeree
Le nuove linee guida non tutelano soltanto i passeggeri. La Commissione Europea ha introdotto anche alcune deroghe temporanee per sostenere le compagnie aeree in questa fase di instabilità.
Tra le principali misure:
- sospensione temporanea della regola che impone il rifornimento del 90% del carburante negli aeroporti UE;
- maggiore flessibilità sugli slot aeroportuali per evitare penalizzazioni in caso di problemi di approvvigionamento.
L’obiettivo è limitare cancellazioni e disagi durante i mesi estivi, in attesa di capire come evolverà la situazione internazionale legata al mercato energetico e ai conflitti in Medio Oriente.




