Clamoroso episodio a Vilnius, dove sabato sera l’aeroporto internazionale è stato chiuso per circa otto ore a causa dell’intrusione di almeno 25 palloni aerostatici, alcuni dei quali trasportavano sigarette di contrabbando provenienti dalla Bielorussia. La situazione ha avuto un impatto diretto su oltre 6.000 passeggeri e circa 30 voli, causando cancellazioni, ritardi e dirottamenti verso aeroporti in Lettonia e Polonia.
Secondo il Centro nazionale di gestione delle crisi della Lituania, 11 palloni sono stati recuperati, per un totale di 18.000 pacchetti di sigarette sequestrati. Due di questi sono stati avvistati direttamente sopra lo scalo, costringendo le autorità a sospendere ogni operazione di decollo e atterraggio per motivi di sicurezza.
Operazioni bloccate per otto ore: caos e passeggeri in attesa
L’allarme è scattato intorno alle 20:45 di sabato e l’emergenza è rientrata solo alle 4:50 del mattino seguente, quando lo scalo ha potuto gradualmente riprendere le sue attività. Durante quel lasso di tempo, i voli in arrivo sono stati dirottati, mentre alcune partenze sono state cancellate, provocando disagi significativi ai viaggiatori in transito.
Il contrabbando con i palloni: un fenomeno in crescita
L’uso di palloni aerostatici per il contrabbando non è una novità per la Lituania, ma gli episodi stanno diventando sempre più frequenti e strutturati. Rispetto ai droni, i palloni sono più economici, difficili da tracciare e spesso non intercettabili in tempo utile. Solo nel 2024 erano stati individuati 966 palloni, mentre nel 2025 si è già arrivati a 544 intercettazioni.
Sicurezza aerea del Baltico sotto pressione
Le continue violazioni dello spazio aereo – tra palloni, droni e oggetti non identificati – hanno spinto le autorità baltiche ad adottare misure di contenimento. A partire da agosto, è stata istituita una zona di interdizione al volo di 90 km lungo il confine con la Bielorussia, e il parlamento lituano ha approvato una legge che consente alle forze armate di abbattere droni sospetti.
Vilnius, situata a meno di 40 chilometri dal confine bielorusso, è diventata il fulcro delle tensioni geopolitiche della regione, soprattutto alla luce degli ultimi sviluppi legati alla sicurezza dell’Unione Europea e della NATO.
Intrusione sospetta o semplice contrabbando?
Le autorità lituane, pur parlando apertamente di contrabbando, non escludono scenari più complessi: le violazioni ricorrenti potrebbero nascondere strategie di destabilizzazione o test delle difese aeree da parte di attori statali o gruppi organizzati. “Anche se non ci sono prove concrete di interferenze governative, la frequenza degli episodi impone una risposta rapida e coordinata“, hanno dichiarato fonti ufficiali.




