Un nuovo incidente ferroviario ha colpito la Spagna, stavolta in Catalogna, a pochi giorni dalla strage di Adamuz. Martedì sera, un treno della linea Rodalies R4 si è scontrato con un muro di contenimento crollato sui binari tra Gelida e Sant Sadurní d’Anoia, in provincia di Barcellona. L’impatto è stato fatale per il macchinista, mentre almeno 37 passeggeri sono rimasti feriti, di cui cinque versano in condizioni gravi.
Il maltempo al centro delle indagini
Secondo le prime ricostruzioni, il cedimento del muro sarebbe stato causato dalle piogge torrenziali legate alla burrasca “Harry”, che da giorni flagella la regione. In quelle stesse ore, un secondo deragliamento si è verificato a causa della caduta di massi sui binari, sempre in Catalogna, fortunatamente senza vittime.
La Protezione civile catalana aveva già emesso un’allerta rossa per rischio inondazioni, ancora attiva nel momento dell’incidente. Di conseguenza, il servizio ferroviario delle linee R1 e R4 è stato sospeso.
La ferita ancora aperta di Adamuz
L’incidente arriva in un momento di grande dolore per la Spagna, reduce dalla tragedia ferroviaria di Adamuz, in Andalusia, dove domenica scorsa un treno Iryo è deragliato provocando almeno 42 vittime. Le squadre di soccorso continuano a operare sul luogo del disastro, dove nuovi corpi sono stati recuperati. Le indagini tecniche si concentrano ora su un giunto rotto nel punto del cambio di via, possibile causa del cedimento
Rete ad alta velocità sotto accusa
Nel mirino finisce in particolare la linea Madrid-Siviglia, criticata nonostante i recenti lavori di rinnovo. Il timore di nuovi cedimenti strutturali ha spinto Adif a imporre una riduzione della velocità su numerose tratte, inclusa quella Madrid-Barcellona. I sindacati avevano da tempo segnalato il rischio di una crescita tecnologica senza adeguata manutenzione preventiva.




