Un attacco mortale di puma ha sconvolto il Colorado, dove una donna è stata trovata senza vita su un sentiero isolato nei pressi di Crosier Mountain, nella contea di Larimer. L’episodio, ritenuto estremamente raro, rappresenta il primo caso fatale legato a un attacco di leone di montagna nello Stato dal 1999.
Escursionisti assistono alla scena e cercano di salvare la vittima
La vittima è stata individuata da alcuni escursionisti intorno alle ore 12:15, che hanno notato un puma a circa 90 metri dal corpo. I presenti hanno lanciato sassi per allontanare l’animale e hanno cercato di prestare soccorso alla donna, ma un medico sul posto ha confermato l’assenza di segni vitali.
Ricerca immediata dei felini e abbattimento dei sospetti
Allertate le autorità, sono intervenuti sul posto agenti di Colorado Parks and Wildlife (CPW), lo sceriffo di Larimer County, la polizia di Estes Park e squadre di vigili del fuoco volontari. Sono stati impiegati cani da fiuto e rilevamenti aerei per individuare gli animali.
Due puma sono stati localizzati: il primo è stato colpito ma è fuggito nella vegetazione, poi soppresso. Poco dopo è stato trovato un secondo esemplare e anch’esso è stato eutanasizzato, secondo il protocollo di sicurezza previsto da CPW per gli animali coinvolti in attacchi mortali contro l’uomo.
Autopsia sui puma e analisi forense per confermare le responsabilità
Entrambi gli animali saranno sottoposti a necroscopia per verificare l’eventuale presenza di malattie neurologiche(come la rabbia o l’influenza aviaria) e per effettuare test genetici alla ricerca di tracce di DNA umano. Se i risultati dovessero escludere il coinvolgimento dei due esemplari, la ricerca di altri puma proseguirà.
L’identità della vittima e le cause ufficiali del decesso saranno rese note solo al termine degli accertamenti da parte del medico legale della contea.
Attacchi di puma in Colorado: un evento raro, ma possibile
Dal 1990, il Colorado ha registrato solo 28 attacchi di puma contro esseri umani, con due vittime mortali in totale, inclusa quest’ultima. La zona dove è avvenuto l’attacco è una regione remota e boscosa, frequentata da escursionisti, ma anche da fauna selvatica come orsi, cervi, alci e puma.
L’inverno aumenta la visibilità dei puma, che tendono a seguire le prede verso le quote più basse, portandoli a interagire più facilmente con gli esseri umani.
Le raccomandazioni per chi frequenta aree selvagge
Il CPW ricorda alcune misure preventive fondamentali per chi si avventura in natura:
- Non dare le spalle al puma e non correre
- Mantenere il contatto visivo diretto
- Sollevare oggetti per sembrare più grandi
- Fare rumore e indietreggiare lentamente
- Tenere animali domestici al guinzaglio
Prevenzione e consapevolezza per una convivenza sicura
Le autorità locali hanno rafforzato le campagne educative rivolte ai cittadini e ai turisti, con l’obiettivo di promuovere una convivenza consapevole con la fauna selvatica. Solo con educazione, prevenzione e preparazione si può ridurre al minimo il rischio di simili tragedie.




