Un terremoto di magnitudo 5.8 è stato registrato il 9 febbraio alle 21:08 ora locale (le 6:08 italiane) nelle acque dell’Oceano Pacifico, di fronte alla costa dell’Oregon, negli Stati Uniti. Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) e del servizio geologico statunitense (USGS), l’epicentro è stato localizzato a circa 165 km da Port Orford, con ipocentro a 10 km di profondità.
Nessun danno e nessun rischio tsunami
La scossa è stata avvertita distintamente lungo diversi tratti costieri dello stato, ma al momento non si registrano danni a persone o infrastrutture. Non è stata emessa alcuna allerta tsunami, secondo quanto riportato dai servizi di protezione civile locali.
Molte persone, in particolare nella zona di Port Orford, sono scese in strada per precauzione, come documentato anche da alcuni video circolati sui social.
Monitoraggio in corso
Le autorità americane continuano a monitorare l’attività sismica nella zona, che si trova lungo la cosiddetta Cascadia Subduction Zone, un’area geologicamente attiva e soggetta a forti movimenti tettonici.




