Una tragedia in alta quota ha scosso profondamente la città di Bologna. Carlo N., giovane vigile del fuoco di 29 anni, è morto travolto da una valanga mentre si trovava in escursione a Casera Razzo, nel territorio montano del Friuli Venezia Giulia. Originario del capoluogo emiliano, era stato recentemente assegnato al Comando dei Vigili del Fuoco di Trieste.
La valanga sul Monte Tiarfin non gli ha lasciato scampo
L’incidente è avvenuto domenica, intorno alle 14, durante una salita sulle creste del Monte Tiarfin, a circa 1.800 metri di quota. Carlo si trovava insieme a un compagno di escursione, che era rimasto più in basso lungo il percorso. È stato proprio l’amico a vedere la valanga staccarsi e inghiottire Carlo sotto la neve.
Dopo l’immediata chiamata ai soccorsi, l’escursionista ha tentato di localizzare l’amico usando un dispositivo ARTVA (Apparecchio di Ricerca dei Travolti in Valanga). Sul posto sono intervenuti circa 50 soccorritori del Soccorso Alpino del Friuli Venezia Giulia e del Veneto. Il corpo del giovane è stato individuato solo nel tardo pomeriggio, sepolto sotto un metro e mezzo di neve, ormai privo di vita.
Allerta valanghe attiva: rischio segnalato sopra i 1400 metri
Nella giornata di domenica, la Protezione Civile regionale aveva emesso un bollettino che segnalava pericolo valanghe di grado 3 (marcato), soprattutto sopra i 1.400 metri, a causa della neve fresca e della presenza di lastroni instabili in prossimità di creste e canaloni.




