Un altro incidente mortale ha sconvolto la comunità ravennate. Nel pomeriggio di lunedì 13 ottobre 2025, intorno alle 17, un giovane di 28 anni, Manuel, originario di Longastrino, ha perso la vita in un violento schianto a San Biagio, frazione di Argenta, lungo la statale 16 Adriatica.
La dinamica: sbandata e impatto fatale
Secondo le prime ricostruzioni, l’auto del ragazzo, una Ford Ecosport, stava procedendo in direzione Ravenna quando, per cause ancora da accertare, avrebbe sbandato, invadendo la corsia opposta. La vettura si è poi scontrata prima contro un camion e subito dopo contro un’altra Opel.
L’impatto è stato devastante. Manuel è morto sul colpo, mentre la passeggera al suo fianco è rimasta gravemente ferita ed è stata trasportata d’urgenza all’ospedale di Cona. Illesi i conducenti degli altri due veicoli coinvolti.
I soccorsi e le indagini
Sul luogo del sinistro sono intervenuti i carabinieri, la polizia locale, i vigili del fuoco e il personale sanitario del 118, con l’ausilio dell’elisoccorso. Inutili i tentativi di rianimare il giovane, mentre sono in corso le indagini per chiarire la dinamica esatta e le eventuali responsabilità. La statale è stata chiusa temporaneamente da Anas per consentire i rilievi e la rimozione dei mezzi.
Una comunità sotto shock
La tragica notizia ha scosso la comunità di Longastrino, al confine tra le province di Ravenna e Ferrara. “Esprimiamo le più sentite condoglianze per il grave lutto che ha colpito ancora una volta la nostra comunità. Ci stringiamo nel dolore alla mamma e alla nonna di Manuel“, si legge nel messaggio di cordoglio dell’associazione Volontariato Longastrinese.
Tre giorni di sangue sulle strade del Ravennate
Quello di Manuel è il terzo incidente mortale in appena tre giorni nella zona. Sabato scorso hanno perso la vita il 19enne Yassine e il 27enne Omar, entrambi residenti ad Alfonsine, insieme a una donna ferrarese, in un altro schianto avvenuto poco lontano. Sempre sabato, è morto anche il 54enne Andrea in seguito a una caduta in moto.
La tragedia di Manuel Tugnoli riaccende i riflettori sulla pericolosità della statale Adriatica, già teatro di numerosi incidenti. Il bilancio drammatico di questi ultimi giorni impone una riflessione urgente su sicurezza stradale, manutenzione delle arterie e rispetto del codice della strada.




