Patrick Reed domina l’Hero Dubai Desert Classic 2026, conquistando il titolo con un totale di -14 (274 colpi) e imponendosi con quattro lunghezze di vantaggio sull’inglese Andy Sullivan, secondo a -10 (278). Il torneo, primo dei cinque eventi della prestigiosa Rolex Series del DP World Tour, si è giocato sull’iconico percorso dell’Emirates Golf Club di Dubai.
Reed vince la sua prima Rolex Series
Lo statunitense Patrick Reed, oggi tra i protagonisti della LIV Golf, ha costruito il successo con quattro solide giornate: 69, 66, 67 e 72. Nell’ultimo round, partito con quattro colpi di vantaggio sullo spagnolo David Puig, ha controllato senza rischi con un par di giornata (due birdie e due bogey). Per il 35enne texano di San Antonio, è la prima vittoria in una Rolex Series e la quarta sul DP World Tour, considerando anche i titoli Major e WGC validi anche per il PGA Tour.
Il suo palmarès ora comprende:
- 1 Major (Masters 2018)
- 2 titoli WGC
- 6 successi nel PGA Tour
- 1 titolo Asian Tour
- 1 vittoria nella LIV Golf (Dallas 2025)
Reed, che milita nel team di Dustin Johnson nella Superlega araba, ha ricevuto un assegno da 1.302.931 euro su un montepremi di circa 7,6 milioni di euro (9 milioni di dollari ufficiali). Grazie al successo, è salito dal 44° al 25° posto nel ranking mondiale e dal 107° al secondo nella Race To Dubai.
Ottima prova di Molinari, Pavan chiude 14°
Brillante performance per Francesco Molinari, che ha chiuso in quarta posizione con -8 (280), centrando così la seconda top ten stagionale. Il torinese, 43 anni, era stato leader dopo il primo round con un eccellente 65 (otto birdie, un bogey), miglior score del torneo insieme a Sullivan e Guerrier. Ha poi chiuso con un par finale: 72 colpi (quattro birdie, due bogey, un doppio bogey).
Buon piazzamento anche per Andrea Pavan, 36 anni, che ha concluso 14° con -5 (283), dopo una partenza positiva e un ultimo giro meno brillante da 75 (+3).
Classifica: Guerrier terzo, delude McIlroy
Alle spalle di Reed e Sullivan, terza posizione per il francese Julien Guerrier con -9 (279). Al quarto posto, insieme a Molinari, anche il danese Nicolai Hojgaard e il sudafricano Jayden Schaper, attuale leader della Race to Dubai. Settima posizione per Ricardo Gouveia, Marcus Armitage e David Puig con -7 (281). Da segnalare la presenza di undici giocatori della LIV Golf in campo.
Deludente invece la prestazione del numero 2 al mondo Rory McIlroy, solo 33° con -2 (286), stesso score dell’inglese Tyrrell Hatton, campione uscente.
Italiani: cinque out al taglio
Oltre a Molinari e Pavan, tutti gli altri italiani sono usciti al taglio:
- Francesco Laporta, 81° con +4 (148)
- Filippo Celli, 94° con +5 (149)
- Renato Paratore, 98° con +6 (150)
- Matteo Manassero, 109° con +7 (151)
- Guido Migliozzi, 122° con +11 (155)




