Un terremoto di magnitudo 3.2 è stato registrato nella tarda serata di mercoledì 16 settembre 2026, nelle acque dell’Oceano Pacifico settentrionale, in prossimità delle coste di Costa Rica e Panama.
La scossa si è verificata alle 22:32 ora locale, corrispondenti alle 04:32 UTC del 17 settembre. L’epicentro è stato individuato alle coordinate 7.878° N e 83.03° W, in mare e a breve distanza dal confine tra i due Paesi.
I dati disponibili sono ancora preliminari e derivano da un rilevamento automatico.
Terremoto molto superficiale
Uno degli elementi principali riguarda la profondità del terremoto, attualmente indicata in appena 1 chilometro.
Il parametro è stato rivisto poco dopo la prima rilevazione: inizialmente la profondità era stata calcolata in 16 chilometri, per poi essere aggiornata a un solo chilometro.
La magnitudo indicata è invece 3.2.
Nelle immediate vicinanze dell’epicentro lo scuotimento massimo teorico è stato stimato al grado IV della scala Mercalli modificata, corrispondente a uno scuotimento leggero.
Epicentro vicino alle coste di Panama e Costa Rica
La scossa si è verificata in mare, con Panama a circa 22 chilometri dall’area epicentrale.
Tra le località più vicine figura Burica, distante circa 25 chilometri dall’epicentro. Qui lo scuotimento massimo stimato è classificato al grado II della scala Mercalli, quindi molto debole.
Puerto Armuelles si trova invece a circa 48 chilometri, mentre altre località della provincia di Chiriquí sono comprese entro un centinaio di chilometri dall’epicentro.
Nessuna segnalazione dalla popolazione
Al momento dell’aggiornamento non risultavano segnalazioni di persone che avessero percepito il terremoto.
Le intensità associate alle località circostanti rappresentano pertanto delle stime e non testimonianze dirette.
A distanze superiori a circa 70 chilometri, per numerosi centri abitati viene indicata un’intensità teorica di grado I, quindi generalmente non percepibile.
La capitale della Costa Rica, San José, si trova a circa 256 chilometri dall’epicentro e, secondo le stime riportate, la scossa non sarebbe stata avvertibile.
Energia liberata dal terremoto
L’energia sismica associata alla scossa viene stimata in circa 4 × 10⁹ joule, equivalente a circa 0,95 tonnellate di TNT.
L’origine primaria dei dati è INETER, che ha segnalato l’evento pochi minuti dopo la sua registrazione.
Trattandosi di dati preliminari, magnitudo, profondità e localizzazione potrebbero essere successivamente aggiornatecon nuove elaborazioni.
Una zona ad altissima attività sismica
L’area interessata dal terremoto è caratterizzata da una frequente attività sismica.
Secondo le statistiche riportate nella fonte, entro 100 chilometri dall’epicentro si verificano mediamente circa 588 terremoti all’anno, considerando gli eventi a partire da magnitudo 1.
Per i terremoti di magnitudo 4 o superiore la media indicata è di circa 57 eventi all’anno, mentre quelli di magnitudo 5 o superiore sarebbero mediamente circa tre ogni anno.
I dati storici riportano inoltre almeno quattro terremoti superiori a magnitudo 7 dal 1900 nella stessa area, evidenziando la significativa attività sismica della regione.




