Una scossa di terremoto di magnitudo 3.9 è stata registrata nella notte di giovedì 10 settembre 2026. Il sisma si è verificato alle 00:37 ora locale, corrispondenti alle 03:37 UTC, ed è stato localizzato a una profondità particolarmente elevata.
L’epicentro è stato individuato nel Departamento de Susques, nella provincia argentina di Jujuy, a circa 167 chilometri a ovest di San Salvador de Jujuy e non lontano dal confine con il Cile.
Secondo i dati disponibili, non risultano al momento segnalazioni di persone che abbiano avvertito la scossa.
Terremoto nella notte, i dati
Il terremoto ha avuto una magnitudo di 3.9 e un ipocentro localizzato a circa 217 chilometri di profondità. Le coordinate dell’epicentro sono state indicate a 23.83°S e 66.89°W.
I parametri sono stati aggiornati nei minuti successivi alla prima rilevazione. La magnitudo è stata inizialmente calcolata a 3.9, successivamente ridotta a 3.8 e infine riportata a 3.9. Anche la posizione dell’epicentro è stata corretta di circa 3,9 chilometri.
Le diverse agenzie hanno fornito valori leggermente differenti. EMSC indica magnitudo 3.9, mentre altre rilevazioni riportano magnitudo 4.0. INPRES ha invece indicato magnitudo 3.7 e una profondità di 236 chilometri.
Ipocentro a oltre 200 chilometri
Uno degli elementi principali dell’evento è la profondità di 217 chilometri indicata per il terremoto.
Nonostante la scossa sia stata rilevata strumentalmente, i dati disponibili non riportano effetti percepiti nelle località circostanti. L’intensità prevista è infatti classificata al grado I della scala Mercalli modificata, corrispondente a un terremoto generalmente non avvertito.
Anche nelle città più vicine non sono state riportate segnalazioni al momento dell’aggiornamento.
Nessuna segnalazione dalla popolazione
La località più vicina tra quelle indicate è Susques, centro di circa 1.100 abitanti situato a 72 chilometri a nord-est dell’epicentro. Alla stessa distanza, in direzione sud-est, si trova San Antonio de los Cobres.
Più lontane San Salvador de Jujuy, a circa 167 chilometri, e Salta, a circa 184 chilometri. Sul versante cileno, San Pedro de Atacama si trova a circa 168 chilometri dall’epicentro.
Per tutte queste località lo scuotimento massimo stimato è classificato come non avvertito.
Un’area caratterizzata da intensa attività sismica
La zona interessata dal terremoto presenta un altissimo livello di attività sismica. Secondo le statistiche riportate, entro un raggio di 100 chilometri dall’epicentro vengono registrati mediamente circa 1.100 terremoti di magnitudo 2 o superiore ogni anno.
Gli eventi di magnitudo 3 o superiore sono mediamente 894 all’anno, mentre quelli di magnitudo 4 o superiore sono circa 140 all’anno, equivalenti a poco meno di 12 al mese.
Dal 1970 nell’area sarebbero inoltre stati registrati almeno 18 terremoti superiori a magnitudo 6.
La scossa del 10 settembre rientra quindi in un territorio caratterizzato da una significativa attività sismica, anche se per questo specifico evento non risultano al momento segnalazioni di persone che abbiano percepito il terremoto.



