Il terremoto si è verificato alle 4:45 del mattino, ora locale, corrispondenti alle 19:45 UTC del 28 settembre. Secondo i dati riportati, l’evento ha raggiunto una magnitudo di 4.9 e ha avuto una profondità di circa 71 chilometri.
L’epicentro è stato individuato alle coordinate 36.0809° N e 139.7782° E, nell’area di Satte, nella prefettura di Saitama, circa 44 chilometri a nord di Tokyo. I dati primari indicati per il sisma provengono dall’United States Geological Survey (USGS).
La profondità dell’evento ha contribuito a rendere percepibile la scossa su un’area piuttosto estesa. Nei pressi dell’epicentro lo scuotimento stimato è stato classificato come debole, pari al livello III della scala Mercalli modificata (MMI).
Scossa avvertita a Tokyo e nelle città vicine
Il terremoto è stato ampiamente avvertito a Tokyo, dove sono arrivate numerose testimonianze. Nel materiale disponibile risultano complessivamente 329 segnalazioni, delle quali 326 riferiscono di aver percepito la scossa.
Le segnalazioni sono giunte anche da diverse zone della capitale, tra cui Shinjuku, Ginza, Asakusa, Kanda e Minato, oltre che da città delle prefetture di Saitama, Chiba, Ibaraki e Kanagawa.
A Tokyo, distante circa 44 chilometri dall’epicentro, sono state raccolte 163 segnalazioni. La media delle testimonianze ha indicato uno scuotimento leggero di intensità IV MMI. Segnalazioni sono arrivate inoltre da Yokohama, Urayasu, Narita, Tsukuba e Kawasaki.
Le testimonianze sulla scossa
Diverse persone hanno raccontato di essere state svegliate durante la notte dal movimento di letti, pareti e mobili. Alcune testimonianze descrivono un’oscillazione orizzontale durata pochi secondi, mentre altre parlano di vibrazioni percepite per alcune decine di secondi.
L’intensità riferita dagli utenti varia generalmente tra i livelli II e IV della scala MMI, anche se alcune segnalazioni hanno indicato localmente uno scuotimento di livello V. Si tratta di valutazioni basate sulla percezione individuale e non di misurazioni strumentali dell’intensità in ogni singolo luogo.
I dati delle diverse agenzie sismiche
Le prime valutazioni del terremoto hanno mostrato alcune differenze tra gli istituti di monitoraggio. L’USGS ha indicato una magnitudo di 4.9 e una profondità di 71 chilometri, mentre altre agenzie hanno fornito stime comprese indicativamente tra magnitudo 4.9 e 5.1, con differenze anche nella profondità e nella localizzazione dell’epicentro.
Queste variazioni sono normali nelle prime fasi successive a un evento sismico, quando i parametri vengono progressivamente ricalcolati sulla base dei dati raccolti dalle diverse reti di rilevamento.
Nessuna scossa di assestamento registrata
Al momento dell’aggiornamento riportato nel materiale disponibile, non risultavano scosse di assestamento registratedopo l’evento principale. La situazione resta comunque soggetta agli aggiornamenti delle reti di monitoraggio sismico.
L’area interessata è caratterizzata da un’elevata attività sismica. Secondo le statistiche riportate, entro un raggio di 100 chilometri dall’epicentro si verificano mediamente circa 48 terremoti di magnitudo 4 o superiore ogni anno, mentre quelli di magnitudo 5 o superiore sono mediamente poco meno di cinque all’anno.
La scossa del 29 settembre si inserisce quindi in un territorio dove l’attività tellurica è frequente e costantemente monitorata dalle autorità e dagli istituti sismologici.




