Un forte terremoto di magnitudo 7.7 ha colpito Panama venerdì 9 ottobre 2026, alle 12:56 ora locale, corrispondenti alle 19:56 in Italia. Il sisma, registrato a una profondità di circa 12,7 chilometri, ha provocato intense oscillazioni del terreno e danni a diversi edifici.
L’epicentro è stato localizzato nella provincia di Herrera, circa 62 chilometri a sud di Santiago. Gli effetti della scossa si sono estesi a gran parte del territorio panamense, raggiungendo anche la Costa Rica e altre aree dell’America centrale.
Le prime immagini diffuse dai media locali documentano crolli parziali, facciate danneggiate e lesioni a edifici pubblici e privati. Le segnalazioni più significative provengono dalla città di Penonomé, nella provincia di Coclé, dove sono stati riscontrati danni anche a strutture istituzionali e religiose.
Secondo le stime preliminari, quasi 6 milioni di persone potrebbero essere state esposte agli effetti del terremoto.
Danni agli edifici a Penonomé, segnalati diversi crolli parziali
Tra le località maggiormente interessate figura Penonomé, città di circa 20mila abitanti e capoluogo della provincia di Coclé, situata a circa 143 chilometri a ovest della capitale panamense.
Le immagini provenienti dalla zona mostrano cedimenti di porzioni di edifici, distacchi di facciate e lesioni alle strutture.
Uno degli episodi documentati riguarda una struttura alberghiera, dove è crollata una parte laterale dell’immobile, interessando il piano terra e il primo piano. Non risulta invece il cedimento dell’intero edificio.
Nella stessa città sono stati segnalati danni a una cattedrale e alla sede del governo provinciale, oltre ad altre costruzioni.
Le segnalazioni confermano la presenza di danni materiali, ma non consentono ancora di stabilire quanti edifici siano stati complessivamente coinvolti né la gravità delle lesioni strutturali.
Protezione civile al lavoro per verificare le conseguenze del sisma
Dopo la scossa sono state avviate operazioni di ricognizione nelle aree interessate dal terremoto, con sopralluoghi negli edifici che presentano cedimenti o lesioni.
Le squadre di emergenza stanno valutando le condizioni di sicurezza delle strutture e verificando l’eventuale presenza di persone ferite o rimaste intrappolate negli immobili interessati dai crolli.
I controlli riguardano anche località distanti dall’epicentro, dove le oscillazioni potrebbero aver provocato danni alle infrastrutture e ai servizi.
Al momento delle prime informazioni disponibili, non era ancora stato comunicato un bilancio ufficiale delle vittime e dei feriti.
Epicentro e profondità del terremoto di magnitudo 7.7
Il terremoto è stato registrato alle 17:56:06 UTC del 9 ottobre 2026, con epicentro nel distretto di Los Pozos, nella provincia di Herrera.
Le coordinate individuate sono 7.5868° di latitudine nord e 80.769° di longitudine ovest.
La magnitudo era stata inizialmente stimata a 8.0, prima di essere ricalcolata a 7.6 e successivamente aggiornata a 7.7.
Altre rilevazioni sismologiche hanno indicato valori leggermente differenti, compresi tra 7.5 e 7.7.
La profondità relativamente superficiale dell’ipocentro, pari a circa 13 chilometri, ha contribuito a rendere particolarmente intenso lo scuotimento nelle aree vicine all’epicentro.
Le elaborazioni preliminari indicano che l’intensità potrebbe aver raggiunto il grado IX della scala Mercalli modificata, corrispondente a uno scuotimento violento, potenzialmente in grado di causare danni strutturali rilevanti.
Terremoto avvertito da quasi 6 milioni di persone
Il sisma è stato percepito in una vasta area dell’America centrale.
Secondo le stime preliminari, circa 5,99 milioni di persone potrebbero essere state esposte alle scosse, soprattutto a Panama e in Costa Rica, con effetti stimati anche in alcune zone di Nicaragua e Colombia.
La distribuzione dell’intensità dello scuotimento indica:
- Oltre un milione di persone potenzialmente esposte a scosse forti di grado VI.
- Circa 445.900 persone interessate da scuotimenti molto forti di grado VII.
- Circa 38.600 persone esposte a oscillazioni gravi di grado VIII.
- Oltre 3.700 persone potenzialmente raggiunte da intensità violente di grado IX.
Il terremoto è stato avvertito anche nella capitale Panama City, distante circa 208 chilometri dall’epicentro, dove numerosi residenti hanno segnalato forti oscillazioni degli edifici.
Altre segnalazioni sono arrivate da diverse città panamensi e da località della Costa Rica.
Paura tra la popolazione, edifici oscillanti e oggetti caduti
Le testimonianze raccolte nelle ore successive descrivono oscillazioni prolungate degli edifici, soprattutto ai piani più elevati.
In alcune zone della capitale sono stati segnalati mobili in movimento, lampadari oscillanti e oggetti caduti dalle superfici.
Alcuni residenti hanno riferito movimenti laterali particolarmente evidenti, mentre in altre località la scossa è stata accompagnata da vibrazioni e rumori provenienti dalle strutture.
La durata percepita delle oscillazioni è variata da pochi secondi a oltre un minuto.
Le piattaforme di monitoraggio hanno raccolto più di mille segnalazioni, comprese quelle di persone che non hanno avvertito il terremoto.
Queste testimonianze aiutano a ricostruire la diffusione dello scuotimento, ma non costituiscono una valutazione tecnica delle condizioni degli edifici.
Perdite economiche, le prime stime dopo il terremoto
Le valutazioni preliminari indicano un rischio elevato di perdite economiche, classificato con un’allerta rossa in relazione alle possibili conseguenze su edifici e infrastrutture.
Le elaborazioni statistiche attribuiscono una probabilità del 34,5% a perdite economiche complessive comprese tra 1 e 10 miliardi di dollari.
La probabilità di perdite tra 10 e 100 miliardi di dollari viene invece stimata al 18,8%.
Si tratta di scenari probabilistici e non di una quantificazione dei danni effettivamente accertati.
La vulnerabilità di alcune costruzioni rappresenta un fattore rilevante, soprattutto nelle aree dove sono presenti edifici in muratura non rinforzata o realizzati con materiali tradizionali.
Le verifiche tecniche consentiranno di definire con maggiore precisione l’impatto del terremoto sul patrimonio edilizio e sulle infrastrutture.
Rischio vittime, le valutazioni preliminari
Per quanto riguarda le possibili conseguenze sulla popolazione, i modelli statistici riportano una probabilità del 20,2% di un bilancio compreso tra una e dieci vittime e del 28,2% di un numero compreso tra cento e mille.
La probabilità di oltre 10mila vittime viene valutata inferiore all’1%.
Questi valori sono stime probabilistiche, elaborate sulla base dell’intensità del terremoto, della distribuzione della popolazione e della vulnerabilità degli edifici.
Non rappresentano quindi un bilancio delle vittime effettivamente accertate.
Decine di scosse di assestamento, registrata anche una replica di magnitudo 6.0
Dopo il terremoto principale, l’area è stata interessata da una intensa sequenza di scosse di assestamento.
Nelle ore successive sono state rilevate almeno 58 repliche di magnitudo pari o superiore a 2, alcune delle quali chiaramente percepite dalla popolazione.
Tra gli eventi più significativi figura una replica di magnitudo 6.0, registrata alle 23:14 del 9 ottobre, ora locale, nei pressi di La Tronosa.
Numerose altre scosse hanno raggiunto magnitudo comprese tra 4 e 5, interessando soprattutto le aree vicine all’epicentro e le province di Herrera e Los Santos.
Nelle prime ore successive all’evento principale, le repliche si sono susseguite a intervalli ravvicinati, in alcuni momenti anche nell’ordine di una ogni dieci minuti.
Le scosse di assestamento possono proseguire per giorni, settimane o periodi più lunghi e rappresentano un ulteriore fattore di rischio per gli edifici che hanno già subito danni strutturali.
Il terremoto più forte registrato nella zona dal 1900
Secondo l’archivio storico considerato, il sisma del 9 ottobre 2026 risulta il terremoto più potente registrato nelle immediate vicinanze dell’epicentro dall’inizio del Novecento.
La regione è caratterizzata da un’attività sismica significativa, con diversi terremoti di forte intensità registrati nel corso degli ultimi decenni.
Tra gli eventi storici più rilevanti figurano un terremoto di magnitudo 7.5 nel luglio 1934, localizzato nel Pacifico a sud di Panama, e un sisma di magnitudo 7.1 nel luglio 1962.
Più recentemente, nell’ottobre 2022, un terremoto di magnitudo 6.7 aveva interessato un’area marina a sud della provincia di Chiriquí.
Questi precedenti evidenziano la significativa attività tettonica della regione, dove terremoti di magnitudo così elevata restano comunque relativamente rari.
Situazione a Panama, proseguono le verifiche sugli edifici colpiti
Il terremoto di magnitudo 7.7 del 9 ottobre 2026 ha causato crolli parziali e danni a diversi edifici, con segnalazioni particolarmente rilevanti provenienti dalla città di Penonomé.
Le operazioni di controllo proseguono per accertare la sicurezza delle strutture interessate e valutare le conseguenze sulle infrastrutture.
La sequenza di repliche richiede particolare attenzione agli immobili già lesionati, mentre resta da definire il bilancio complessivo degli effetti sulla popolazione.
L’entità definitiva dei danni materiali e delle eventuali conseguenze sulle persone potrà essere stabilita soltanto al termine delle verifiche in corso.




