Un terremoto di magnitudo 5.6 è stato registrato nella mattinata di venerdì 13 febbraio 2026 al largo dell’isola principale di Okinawa, in Giappone. La scossa si è verificata alle 6:48 ora locale, con epicentro nel Mare delle Filippine, a circa 100 chilometri a sud-est di Gushikawa.
La profondità è stata stimata tra 10 e 36 chilometri, secondo i dati preliminari diffusi dalle agenzie sismiche.
Nessun allarme tsunami
L’Agenzia Meteorologica Giapponese ha confermato che non sussiste alcun rischio tsunami legato all’evento. L’intensità massima registrata è stata pari a livello 2 sulla scala sismica giapponese, che misura gli effetti del terremoto in superficie.
Il livello 2 indica tremori chiaramente percepibili, soprattutto ai piani alti degli edifici, ma generalmente senza danni strutturali.
Aree interessate: Okinawa e Kagoshima
La scossa è stata avvertita in diverse località delle province di Okinawa e Kagoshima, comprese città come Naha, Nago, Itoman e Motobu, oltre al comune di Yoron.
In alcune aree è stata registrata un’intensità pari a 1, più lieve. I residenti hanno descritto il sisma come breve e ondulatorio, senza interruzioni ai servizi essenziali. Non risultano danni a persone o infrastrutture.
Giappone nel Cinturone di Fuoco del Pacifico
Il Giappone si trova nel cosiddetto Cinturone di Fuoco del Pacifico, una delle aree a più alta attività sismica del pianeta, caratterizzata dall’incontro di diverse placche tettoniche.
La regione di Okinawa è frequentemente interessata da scosse di media entità, legate ai movimenti di subduzione delle placche oceaniche.
Monitoraggio costante e sistema di allerta
Le autorità giapponesi hanno attivato il consueto monitoraggio sismico continuo. Il Paese dispone di uno dei sistemi di allerta precoce più avanzati al mondo, in grado di rilevare rapidamente le onde sismiche e informare la popolazione in pochi secondi.
Al momento la situazione è tornata alla normalità, ma le agenzie continuano a sorvegliare l’area per eventuali scosse di assestamento.




