Una scossa di terremoto di magnitudo 4.1 si è verificata al largo delle coste del Chiapas, in Messico, nella serata di martedì 1° settembre 2026.
Il sisma è stato registrato alle 21:53 ora locale, corrispondenti alle 03:53 UTC del 2 settembre.
Secondo i dati dell’European-Mediterranean Seismological Centre (EMSC), l’evento ha raggiunto una magnitudo di 4.09 e si è verificato a una profondità di circa 15,5 chilometri.
L’epicentro è stato localizzato nell’Oceano Pacifico settentrionale, al largo della costa messicana, alle coordinate 14.053°N e 93.283°W.
Possibile scossa di assestamento del terremoto di magnitudo 7.3
Uno degli aspetti più significativi riguarda il possibile collegamento con un terremoto molto più potente avvenuto alcune settimane prima.
Secondo le informazioni riportate, la scossa di magnitudo 4.1 potrebbe infatti essere un aftershock del terremoto di magnitudo 7.3 del 17 luglio 2026.
Quel forte evento sismico si era verificato nell’Oceano Pacifico settentrionale, circa 82 chilometri a sud-ovest di Tapachula, sempre nello Stato messicano del Chiapas.
Tra i due eventi sono trascorse circa sette settimane.
Nessuna segnalazione dalla popolazione
Nonostante la profondità relativamente ridotta del terremoto, al momento dell’ultimo aggiornamento non risultavano segnalazioni di persone che avessero avvertito la scossa.
Nelle immediate vicinanze dell’epicentro lo scuotimento massimo è stato stimato al livello IV della scala Mercalli Modificata (MMI), corrispondente a uno scuotimento leggero.
Le principali località abitate si trovano però a oltre 100 chilometri di distanza dall’epicentro.
Le località più vicine
Puerto Madero, centro con circa 9.600 abitanti, si trova a circa 119 chilometri a nord-est dell’epicentro. In questa zona lo scuotimento stimato è stato classificato al livello II della scala MMI, quindi molto debole.
Tra le altre località potenzialmente interessate figurano Brisas Barra de Suchiate, Mazatán, Ciudad Hidalgo e Tapachula, quest’ultima situata a circa 145 chilometri dall’epicentro.
Anche alcune località del vicino Guatemala rientrano nell’area nella quale potrebbero essersi propagate vibrazioni molto deboli.
A Città del Messico, distante circa 863 chilometri dall’epicentro, il terremoto non sarebbe invece stato percepibile.
Le agenzie concordano sulla magnitudo
Le diverse rilevazioni disponibili mostrano valori sostanzialmente coincidenti.
L’EMSC ha determinato una magnitudo di 4.09 e una profondità di circa 16 chilometri. Anche RaspberryShake ha indicato una magnitudo di 4.1 alla stessa profondità.
Il Servicio Sismológico Nacional (SSN) messicano ha a sua volta riportato una magnitudo 4.1, localizzando l’evento a circa 140 chilometri a sud-ovest di Ciudad Hidalgo, in Chiapas.
Una zona ad altissima attività sismica
La regione interessata presenta un altissimo livello di attività sismica.
Secondo le statistiche riportate nella fonte, entro un raggio di 100 chilometri dall’epicentro si verificano mediamente circa 611 terremoti all’anno.
Gli eventi di magnitudo 4 o superiore sono mediamente circa 285 ogni anno, equivalenti a quasi 24 terremoti al mese.
I terremoti di magnitudo 5 o superiore sono invece circa quattro all’anno, mentre quelli di magnitudo almeno 6 si verificano statisticamente una volta ogni 6,1 anni.
Dal 1900 nell’area sarebbero stati registrati almeno tre terremoti di magnitudo superiore a 7.
La nuova scossa di magnitudo 4.1 al largo del Chiapas si inserisce quindi in una regione caratterizzata da una sismicità particolarmente elevata e potrebbe essere collegata alla sequenza iniziata con il forte terremoto di magnitudo 7.3 del 17 luglio.




