Jannik Sinner è ai quarti di finale del China Open 2025, ma il cammino si fa più complicato del previsto. Il numero 2 del mondo ha battuto il francese Terence Atmane (n.68 ATP) in tre set sudatissimi (6-4, 5-7, 6-0) dopo oltre due ore di gioco, mostrando momenti di brillantezza alternati a evidenti fasi di nervosismo e incertezza.
“Sto cambiando tante cose nel mio gioco, e non è facile farlo durante i tornei. A volte rischio di snaturarmi”, ha dichiarato Sinner in conferenza stampa.
Il piano (rischioso) di Jannik: “Solo l’80% del mio tennis è il solito”
Il match contro Atmane ha messo in evidenza un Sinner in fase sperimentale. Pressing da fondo, palle corte, serve and volley, rotazioni al servizio: tutto per cercare di diventare un tennista ancora più completo. Ma il rischio di perdere identità è reale.
“Sto giocando con l’80% del mio tennis normale e il 20% di cose nuove. Ma forse è troppo. Vorrei arrivare a un equilibrio del 95% di quello che sono e solo un 5% di novità, da provare nei momenti più tranquilli”.
Il secondo set? Un’altalena mentale
Nel secondo parziale, i primi sette game sono volati via senza nemmeno un punto perso al servizio: un segnale della qualità ma anche della tensione. Poi il black-out: break decisivo sul 5-5 e set a Atmane.
“Sul 1-1 sai che può succedere di tutto. Se perdi il servizio, può diventare complicato, specie contro chi serve bene”, ha spiegato l’altoatesino.
Fortunatamente, il terzo set è stato un monologo azzurro (6-0), anche a causa dei crampi di Atmane. Ma il dato tecnico resta: Sinner sta forzando un cambiamento, e non sempre riesce a gestirlo con naturalezza.
Le novità nel gioco di Sinner
- Rotazioni diverse al servizio
- Palle corte più frequenti
- Serve and volley
- Variazioni di ritmo
- Più rischio e meno comfort zone
“È normale non avere tutto automatizzato dopo due partite. Ci vorranno settimane prima che questi colpi diventino parte naturale del mio gioco”, ha ammesso con lucidità.
Quarti di finale: sfida a Marozsan
Lunedì 29 settembre Sinner affronterà Fabian Marozsan, l’ungherese che sta sorprendendo a Pechino.
“Ci siamo affrontati a Halle oltre un anno fa. Colpisce forte, ha gran tocco e picchi altissimi. Servirà una grande prestazione”.




