Dramma a Borgomanero, in provincia di Novara, dove un uomo di 51 anni si è tolto la vita gettandosi sotto un treno lungo la linea ferroviaria Novara-Domodossola. Un gesto che riapre una ferita profonda nella comunità: circa due anni fa, la figlia 19enne era morta con le stesse modalità.
L’investimento lungo la linea ferroviaria
La tragedia si è consumata nella giornata di domenica 15 febbraio, intorno alle 13. Secondo una prima ricostruzione, il convoglio proveniente da Novara ha investito l’uomo all’uscita di una curva, a circa cento metri dal passaggio a livello della provinciale 156 tra Borgomanero e Cressa.
Il macchinista avrebbe tentato una frenata d’emergenza, ma l’impatto è stato inevitabile. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno potuto soltanto constatare il decesso. Presenti anche la Polizia di Stato, i Vigili del Fuoco e i tecnici ferroviari per i rilievi e la messa in sicurezza dell’area.
La salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale Ss. Trinità, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Un dolore che si riapre
Il gesto arriva a distanza di circa due anni dalla morte della figlia, avvenuta nel marzo 2024 con le stesse tragiche modalità. Una perdita che aveva profondamente segnato la famiglia e l’intera comunità locale.
Sui social, dopo la scomparsa della ragazza, il padre aveva condiviso un messaggio di speranza invitando i giovani a vivere la vita pienamente, accompagnato da una fotografia sorridente della figlia.
La tragedia sulla Novara-Domodossola riporta l’attenzione sul tema del disagio e del dolore che può segnare profondamente le persone colpite da lutti improvvisi.




