Il mondo della pallavolo internazionale è sotto shock per la tragedia che ha colpito Saber Kazemi, 26 anni, opposto della nazionale iraniana e dell’Al Rayyan Club in Qatar. Dopo due settimane di coma, la Federazione iraniana di pallavolo ha annunciato la morte cerebrale dell’atleta, rimasto folgorato nella piscina di un hotel a Doha, dove si trovava dopo un allenamento con la sua squadra.
La dinamica dell’incidente: un rilassamento in piscina finito in tragedia
Secondo le prime ricostruzioni, Kazemi si stava rilassando in piscina al termine di una sessione di allenamento, quando è stato colpito da una scossa elettrica. L’impatto è stato immediato: il giocatore è stato soccorso sul posto già in stato comatoso e trasferito d’urgenza in terapia intensiva. Attualmente è ancora collegato ai macchinari, ma le sue funzioni cerebrali sono cessate. La commissione medica dell’ospedale di Doha ha dichiarato le sue condizioni irreversibili.
Una carriera promettente stroncata nel pieno dell’attività
Kazemi era uno dei nomi più promettenti del panorama pallavolistico asiatico. Con la nazionale iraniana aveva conquistato:
- 2 medaglie d’oro agli Asian Games (2021 e 2022)
- 1 oro e 1 argento ai Campionati Asiatici
Nella stagione 2025/2026 si era trasferito in Qatar per giocare con Al Rayyan Club, tra le squadre più competitive del Medio Oriente. Il tragico incidente è avvenuto proprio durante questa esperienza professionale, e le circostanze esatte sono ora oggetto di un’indagine, su cui permane ancora scarsa chiarezza.
Organi vitali funzionanti, ma il cervello non risponde
Nonostante il cuore, i polmoni e il fegato risultino ancora funzionanti, l’attività cerebrale è completamente compromessa. Le speranze si sono definitivamente spente il 30 novembre, data in cui è arrivata la comunicazione ufficiale da parte della federazione. In segno di rispetto, molte squadre e giocatori stanno condividendo messaggi di cordoglio sui social.




