È stato sgomberato a Modena il campo nomadi abusivo di San Matteo, alle porte della città, dove da circa dieci anni stazionavano diverse famiglie sotto il ponte della Tav.
L’intervento è avvenuto con un’operazione coordinata dalla prefettura, alla quale hanno partecipato gli agenti della polizia locale. L’area ospitava diverse roulotte e strutture di fortuna utilizzate come abitazioni.
Lo sgombero arriva a pochi giorni dal grave incidente stradale che ha provocato la morte di Antonietta B., 89 anni.
Il legame con l’incidente mortale
Nel campo di San Matteo vivevano infatti i quattro giovani coinvolti nello schianto avvenuto la scorsa settimana.
Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, i ragazzi si trovavano a bordo dell’auto che, mentre tentava di sfuggire a un controllo dei carabinieri, si è schiantata provocando il tragico incidente in cui ha perso la vita l’anziana.
Alla guida del veicolo c’era un giovane di 20 anni, che è stato arrestato dopo l’accaduto.
L’intervento annunciato dal sindaco
Lo sgombero dell’insediamento abusivo era stato annunciato nei giorni scorsi dal sindaco di Modena, proprio a seguito della tragedia che ha scosso la città.
L’operazione ha portato all’allontanamento delle persone presenti nell’area e alla rimozione delle roulotte e delle strutture presenti sotto il ponte ferroviario.
L’obiettivo dell’intervento, spiegato dalle autorità locali, è quello di ripristinare la legalità in un’area occupata abusivamente da anni e prevenire nuove situazioni di degrado e rischio per la sicurezza.




