Nella notte del 6 maggio 2026 una scossa di terremoto è stata registrata nel Tirreno meridionale, al largo della costa calabrese. Il sisma, rilevato alle ore 01:02, ha avuto una magnitudo ML 3.5 con epicentro in mare tra le località di Paola e Cetraro.
Secondo i dati diffusi dagli istituti di monitoraggio sismico, il terremoto è stato localizzato a circa 65 chilometri a ovest di Cosenza e 85 chilometri a nord-ovest di Lamezia Terme. A colpire gli esperti è stata soprattutto la profondità dell’ipocentro, stimata intorno ai 309 chilometri, un valore decisamente superiore rispetto alla maggior parte dei terremoti che interessano il territorio italiano.
Un terremoto profondo nel Tirreno
Il sisma registrato nel Tirreno meridionale presenta caratteristiche differenti rispetto ai terremoti più comuni che colpiscono la dorsale appenninica. Si tratta infatti di un evento definito “profondo”, generato da movimenti geologici che avvengono nelle zone interne della crosta terrestre e del mantello.
Alla base del fenomeno c’è il processo di subduzione della litosfera ionica sotto l’arco calabro. In questa area del Mediterraneo, la placca africana scivola progressivamente sotto quella eurasiatica, penetrando in profondità nel mantello terrestre. Questo meccanismo può provocare terremoti anche oltre i 300 chilometri di profondità.
Nessun danno ma attenzione alta
Nonostante la scossa sia stata avvertita in alcune aree della Calabria, al momento non risultano danni a persone o edifici. L’evento viene comunque monitorato con attenzione dagli studiosi, poiché contribuisce a migliorare la comprensione delle dinamiche sismiche che interessano il Sud Italia.
Le autorità invitano i cittadini a seguire gli aggiornamenti ufficiali e a mantenere alta l’attenzione in caso di eventuali nuove scosse nelle prossime ore.




