Un terremoto di magnitudo 4.3 è stato registrato nella regione di Tarapacá, nel nord del Cile, nella tarda serata di mercoledì 9 settembre 2026. La scossa si è verificata alle 22:57 ora locale, corrispondenti alle 01:57 UTC del 10 settembre.
L’epicentro è stato individuato nell’area di Iquique, a circa 58 chilometri a sud di Pica, mentre l’ipocentro è stato localizzato a una profondità di 123 chilometri.
Secondo i dati disponibili, il terremoto ha prodotto uno scuotimento molto debole, classificato con intensità II sulla scala Mercalli modificata. Al momento non risultano segnalazioni di persone che abbiano percepito il sisma.
I dati del terremoto
La scossa è stata localizzata alle coordinate 21.0043°S e 69.2508°W. I dati principali indicano una magnitudo di 4.3 e una profondità di 123 chilometri.
La localizzazione e i parametri dell’evento sono stati progressivamente aggiornati nelle prime fasi successive al terremoto. La magnitudo, inizialmente calcolata a 4.2, è stata successivamente rivista a 4.3.
I dati riportati dalle diverse agenzie sismologiche risultano sostanzialmente concordanti sulla magnitudo. Per quanto riguarda la profondità, vengono indicate stime comprese tra 112 e 123 chilometri.
Scossa molto debole nelle località vicine
Tra i centri più vicini all’epicentro figura Huatacondo, situato a circa 22 chilometri di distanza. Pica, località con circa 9.300 abitanti, si trova invece a circa 58 chilometri a nord dell’epicentro.
Secondo le stime disponibili, in queste aree lo scuotimento potrebbe aver raggiunto al massimo il grado II della scala Mercalli modificata, corrispondente a un movimento molto debole.
Tra le altre località comprese nell’area figurano Oficina Victoria, Colonia Pintados, Quillagua, La Tirana e Pozo Almonte. Anche per centri più grandi come Alto Hospicio e Iquique viene stimata un’intensità molto debole.
A distanze maggiori, tra cui San Pedro de Atacama, Arica e Antofagasta, l’intensità stimata scende al grado I, generalmente classificato come non avvertito.
Nessuna segnalazione dopo il sisma
Al momento dei dati riportati non risultavano segnalazioni dirette da parte della popolazione. Il terremoto è avvenuto infatti a una profondità considerevole, elemento che contribuisce a distribuire l’energia sismica su un’area più ampia e può ridurre l’intensità dello scuotimento in superficie nelle zone prossime all’epicentro.
L’energia sismica liberata è stata stimata in circa 1,8 × 10¹¹ joule, equivalente a circa 49,4 MWh.
Nessuna scossa di assestamento registrata
Nelle ore immediatamente successive all’evento non erano state registrate scosse di assestamento nell’area interessata.
In base alle stime riportate, un terremoto di questa magnitudo potrebbe essere associato alla rottura di una porzione di faglia di circa 2 chilometri quadrati, con una lunghezza della zona di rottura nell’ordine dei 2 chilometri.
Tarapacá è una zona ad alta attività sismica
Il terremoto si è verificato in un territorio caratterizzato da una elevata attività sismica. Secondo le statistiche riportate per un raggio di 100 chilometri intorno all’epicentro, nell’area vengono registrati mediamente circa 1.400 terremoti di magnitudo 2 o superiore ogni anno.
Gli eventi di magnitudo 4 o superiore sarebbero mediamente circa 78 all’anno, pari a circa 6,5 terremoti al mese, mentre quelli di magnitudo 5 o superiore sono stimati in circa 2,8 all’anno.
Dal 1900 nell’area sarebbero inoltre stati registrati almeno 14 terremoti con magnitudo superiore a 6, confermando l’elevato livello di sismicità della regione settentrionale del Cile.
Per il terremoto del 9 settembre 2026, tuttavia, i dati disponibili indicano uno scuotimento molto debole e, al momento delle rilevazioni riportate, nessuna segnalazione da parte della popolazione.




