Un sorpasso azzardato potrebbe essere all’origine del tragico incidente avvenuto nella mattinata di martedì 9 dicembre lungo la strada regionale 464, nel comune di Maniago. A perdere la vita è stato Fabio, 43 anni, residente a Vajont, che si trovava alla guida di un’auto nonostante avesse la patente sospesa per una precedente infrazione legata proprio a un sorpasso pericoloso.
Dinamica dell’incidente
Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo avrebbe tentato di sorpassare un trattore con rimorchio, ma non è riuscito a completare la manovra in tempo. Davanti a lui sopraggiungeva un autobus di linea: Floriduz avrebbe cercato di rientrare nella corsia, ma l’impatto frontale è stato inevitabile.
Velocità elevata e impatto devastante
Il contachilometri dell’auto si sarebbe bloccato a 110 chilometri orari, elemento che conferma la violenza dello scontro. Sul posto sono intervenuti i soccorsi, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare.
Patente sospesa per lo stesso comportamento
A rendere ancora più drammatico l’episodio è il fatto che Floriduz non avrebbe dovuto essere alla guida: secondo quanto riportato da fonti ufficiali, tra cui l’Ansa, la sua patente era stata sospesa per la violazione dell’articolo 148 del Codice della Strada, proprio per un precedente sorpasso pericoloso.
Un tragico epilogo evitabile
L’incidente mette nuovamente in evidenza i rischi connessi alla guida imprudente e alla trasgressione delle norme stradali, soprattutto quando si tratta di manovre pericolose come il sorpasso in condizioni non sicure. Un comportamento che, in questo caso, è costato la vita a chi lo ha compiuto, e che avrebbe potuto causare conseguenze ancora più gravi, coinvolgendo anche i passeggeri del bus.




