Dopo appena otto mesi dal lancio, Ryanair ha deciso di chiudere il programma fedeltà “Prime”, destinato ai clienti più assidui. La compagnia irlandese ha annunciato che dal 28 novembre 2025 non è più possibile aderire al servizio, ideato per offrire vantaggi esclusivi a fronte di un abbonamento annuo da 79 euro.
Il motivo della chiusura? Un bilancio negativo tra ricavi e sconti offerti: se da un lato l’azienda ha incassato oltre 4,4 milioni di euro grazie alle sottoscrizioni, dall’altro ha garantito risparmi superiori a 6 milioni di euro ai suoi 55.000 membri, con una perdita stimata di oltre 1,5 milioni.
Cosa prevedeva il programma Ryanair Prime
Lanciato a marzo 2025 con una previsione di fino a 250.000 iscritti, il programma ha raccolto meno adesioni del previsto. Nonostante ciò, i vantaggi offerti sono stati ampiamente utilizzati. I benefici per i membri includevano:
- Posti riservati gratuiti
- Assicurazione di viaggio inclusa
- Dodici offerte esclusive all’anno su posti a sedere, una al mese
Secondo Ryanair, anche con solo tre voli l’anno, il risparmio poteva raggiungere 105 euro, mentre con dodici voli il vantaggio arrivava fino a 420 euro.
I vantaggi restano attivi per gli iscritti
Chi ha aderito al programma Prime prima del 27 novembre 2025 potrà continuare a usufruire dei vantaggi fino al termine dei 12 mesi di validità dell’abbonamento. Tuttavia, non sarà possibile rinnovare il servizio una volta scaduto.
“Con 207 milioni di passeggeri annui, continueremo a offrire le tariffe più basse d’Europa a tutti i clienti, non solo a una piccola parte”, ha dichiarato Dara Brady, direttore marketing di Ryanair.
Prime, un esperimento costoso per Ryanair
L’idea alla base del programma era quella di premiare la fedeltà dei clienti frequenti, ma l’impegno richiesto per offrire ogni mese nuove promozioni esclusive si è rivelato non sostenibile economicamente. Il programma, infatti, non è mai stato presentato come un test, ma come un’offerta stabile, che si è però scontrata con un utilizzo molto intenso da parte degli iscritti.
L’impatto ambientale dei programmi frequent flyer
Alcuni osservatori vedono nella fine del programma anche un segnale positivo per l’ambiente. Secondo il gruppo di attivisti Stay Grounded, programmi simili incentivano un uso eccessivo dell’aereo e contribuiscono all’aumento delle emissioni di gas serra. L’organizzazione propone:
- Divieto dei programmi frequent flyer
- Tassa sui viaggiatori frequenti
- Investimenti nel trasporto ferroviario
Anche l’Agenzia europea dell’ambiente (EEA) ha espresso preoccupazione: incentivare voli illimitati rischia di vanificare gli sforzi per ridurre l’impatto climatico del settore aereo, e può contribuire al fenomeno dell’overtourism.
Cosa cambia per i passeggeri
- Nessun nuovo abbonamento Prime sarà disponibile dal 28 novembre 2025
- I membri attuali manterranno i benefici fino alla scadenza annuale
- Non ci saranno alternative o programmi sostitutivi annunciati al momento
Ryanair, nel frattempo, promette di continuare a garantire tariffe competitive per tutti, puntando su una strategia più ampia e sostenibile nel lungo termine.




