Si ferma a un passo dal titolo il percorso straordinario di Flavio Cobolli al Roland Garros 2026. Nella finale disputata domenica 7 giugno sul campo Philippe-Chatrier, l’azzurro è stato sconfitto dal tedesco Alexander Zverev al termine di una sfida intensa e spettacolare durata oltre quattro ore.
Il punteggio finale di 6-1, 4-6, 6-4, 6-7(5), 6-1 racconta solo in parte l’equilibrio e le emozioni vissute durante una delle finali più combattute degli ultimi anni.
La reazione dell’azzurro dopo un avvio difficile
L’inizio del match è stato complicato per Cobolli, che ha ceduto nettamente il primo set. L’italiano, però, ha reagito con carattere, trovando maggiore continuità da fondo campo e riportando la sfida in equilibrio.
Il secondo set conquistato dall’azzurro ha cambiato l’inerzia dell’incontro, mentre nel quarto parziale Cobolli è riuscito ad annullare la fuga del tedesco imponendosi al tie-break e trascinando la finale al quinto set.
Zverev più lucido nel momento decisivo
Dopo quasi quattro ore di battaglia, l’esperienza di Zverev ha fatto la differenza. Il tedesco ha mantenuto maggiore lucidità nel set decisivo, approfittando del calo fisico dell’italiano e chiudendo il match con autorità.
Per il numero due del seeding si tratta del primo titolo Slam della carriera, un successo inseguito per anni e finalmente conquistato sulla terra rossa parigina.
Un torneo che cambia la carriera di Cobolli
Nonostante la sconfitta, il Roland Garros 2026 rappresenta una svolta nella carriera di Flavio Cobolli. Il tennista romano ha raggiunto la sua prima finale in un torneo del Grande Slam, confermandosi tra i protagonisti della nuova generazione del tennis italiano.
Durante il torneo ha mostrato maturità, qualità tecniche e una notevole crescita mentale, conquistando il pubblico francese e gli appassionati italiani. Lo stesso Cobolli, al termine della finale, ha sottolineato come questa esperienza gli abbia dato maggiore consapevolezza delle proprie potenzialità ai massimi livelli.
L’Italia guarda al futuro con fiducia
La delusione per il titolo sfumato lascia spazio all’ottimismo. A 24 anni, Cobolli ha dimostrato di poter competere con i migliori giocatori del circuito e di avere le qualità per tornare protagonista nei grandi appuntamenti.
La finale di Parigi potrebbe rappresentare soltanto l’inizio di una nuova fase della sua carriera. Se il Roland Garros 2026 ha incoronato Zverev, ha anche consegnato definitivamente Flavio Cobolli all’élite del tennis mondiale.




