Parigi ha trovato un nuovo eroe, e porta i guantoni. Nella finale di Coppa Intercontinentale FIFA 2025, vinta ai rigori dal Paris Saint-Germain contro il Flamengo, il protagonista indiscusso è stato Matvej Safonov. Il portiere russo, classe 1999, ha compiuto una vera e propria impresa parando quattro rigori su cinque nella lotteria finale, regalando il titolo mondiale al club francese.
Una prestazione clamorosa, certificata da Opta, che lo consacra come il primo portiere del PSG nel XXI secolo capace di compiere quattro parate decisive in una serie di rigori. Nessun errore dei brasiliani, nessun palo o tiro alto: solo parate, vere, spettacolari, che hanno fatto la differenza.
Il “gemello” di Donnarumma che ha scalzato Chevalier
Non è un caso che Luis Enrique abbia scelto proprio lui per la finale, anche se Chevalier era recuperato. Safonov non solo ha preso il posto dell’infortunato nelle scorse settimane, ma ha convinto con il suo stile pulito, reattivo e moderno, soprattutto per la capacità di giocare con i piedi.
Curiosità: è nato lo stesso giorno di Gianluigi Donnarumma, il 25 febbraio 1999. Un destino parallelo, ma con traiettorie diverse. Già protagonista in Coppa di Francia, dove aveva parato i rigori a N’Zola e a Diouf, ieri notte ha scritto la pagina più importante della sua carriera.
Il portiere intellettuale: dalla matematica alla psicologia, fino ai rigori
Safonov non è un atleta come gli altri. Oltre a essere un ex nuotatore e appassionato di scacchi, ha conseguito una laurea in pedagogia, psicologia e comunicazione. Una mente analitica che potrebbe spiegare anche la sua freddezza glaciale dagli undici metri. Capacità di lettura, intuizione, controllo delle emozioni: elementi che trasformano un buon portiere in uno specialista dei rigori.
Il PSG torna a vincere il mondo: è la prima Coppa Intercontinentale FIFA dell’era moderna
Con questa vittoria, il Paris Saint-Germain si aggiudica il trofeo nella nuova formula della Coppa Intercontinentale FIFA, rilanciata nel 2024 come sfida tra le vincitrici della Champions League europea e della Libertadores sudamericana.
Un trofeo dal grande valore simbolico, conquistato in una finale tiratissima contro un Flamengo combattivo e ben organizzato. Ma alla fine, tutto si è deciso ai calci di rigore. E lì, Matvej Safonov ha fatto la storia.




