Domenica 8 marzo 2026, intorno alle 16:35, una donna musulmana poco più che ventenne, riconoscibile per il velo hijab, è stata investita da un’auto rossa lungo Harrow Manorway, ad Abbey Wood, nel sud-est di Londra. L’episodio è stato ripreso dalle telecamere di sicurezza e ha suscitato forte preoccupazione tra i residenti e le organizzazioni della comunità musulmana.
La dinamica dell’investimento
Secondo quanto emerge dai filmati di videosorveglianza, il veicolo avrebbe sterzato improvvisamente verso la donna ad alta velocità, colpendola mentre stava per entrare in un’auto parcheggiata. L’impatto è stato violento e la vittima è stata scaraventata oltre la carreggiata.
Il conducente non si è fermato a prestare soccorso ed è fuggito dal luogo dell’incidente, facendo perdere le proprie tracce.
Condizioni della vittima
Nonostante la gravità dell’impatto, la donna è sopravvissuta. Le autorità sanitarie hanno confermato che le ferite riportate non sono mortali né permanenti. La sua identità non è stata resa pubblica.
Indagini in corso senza sviluppi
A cinque giorni dall’accaduto, il 13 marzo, la Metropolitan Police ha dichiarato che non sono stati effettuati arresti e che non è stata ancora identificata né la persona sospettata né il veicolo coinvolto.
Gli investigatori hanno sottolineato di mantenere “una mente aperta su qualsiasi possibile movente”, precisando che il caso non è stato classificato né come crimine d’odio, né come attacco intenzionale, né come semplice incidente stradale.
Reazioni della comunità e copertura mediatica
Alcuni media e organizzazioni della comunità musulmana, tra cui 5Pillars e DOAM, hanno descritto l’episodio come un possibile attacco islamofobico mirato, basandosi sui filmati disponibili e sulla visibile identità religiosa della vittima.
Questa interpretazione, tuttavia, proviene da residenti e gruppi di advocacy e non rappresenta la posizione ufficiale della polizia.
Sicurezza e percezione pubblica
L’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nelle strade di Londra e sulla percezione di possibili attacchi mirati contro minoranze religiose. Le indagini proseguono per chiarire la dinamica e l’eventuale movente, mentre la comunità locale chiede risposte rapide e maggiore protezione.




